I Popolari per Arezzo salutano con sentimenti di gratitudine e affetto la nomina del Cardinale Gualtiero Bassetti alla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana.
Gratitudine perché questa disponibilità a servire la Chiesa in questo nuovo ruolo e in questi tempi di smarrimento è una bellissima testimonianza di amore per il Popolo di Dio e per la Chiesa; affetto per quanto Monsignor Bassetti ha dato alla Diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro e per la sua diponibilità sempre e comunque.
La scelta del Santo Padre non poteva che essere più giusta, e auguriamo al Cardinale Gualtiero Bassetti un buon lavoro nella serenità e nel conforto della vicinanza del Popolo Cristiano.
Pastore sensibile ai temi del lavoro, per il quale è necessario tornare a operare concretamente, sa bene che dal lavoro dignitoso equo e di realizzazione della persona, passa anche il futuro della famiglia e della serena convivenza sociale.
La nostra preghiera accompagna il suo impegno e i nostri auguri di buon lavoro.
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I Popolari per Arezzo soddisfatti per i lavori in piazza della Repubblica
AREZZO – I Popolari per Arezzo esprimono soddisfazione per il progetto presentato dall’amministrazione volto alla ristrutturazione di piazza della Repubblica antistante alla stazione. Questa zona è il primo biglietto da visita per chi arriva in città in treno e, di conseguenza, necessitava da tempo di una piena riqualificazione e di un complessivo restyling, dunque i lavori illustrati dal sindaco Ghinelli e dal vicesindaco Gamurrini erano fondamentali nell’ottica di un maggior decoro urbano. Ormai dal 2014, infatti, i Popolari per Arezzo stanno intervenendo ripetutamente sulla necessità di valorizzare piazza della Repubblica, stimolando la giunta precedente e la giunta attuale ad intervenire.
Tra le proposte avanzate con maggior fermezza dall’associazione rientrava anche lo spostamento davanti alla stazione della colonna dorica posta nel 1880 in piazza del Popolo per ricordare i caduti aretini nelle battaglie risorgimentali: questa stele, oscurata dal 1924 dal palazzo delle Poste, richiedeva infatti una collocazione più dignitosa in grado di esaltarne il valore storico e monumentale. Nel progetto reso noto dall’amministrazione, se arriverà l’autorizzazione dalla Soprintendenza, è previsto il collocamento al centro di piazza della Repubblica proprio della colonna dorica con l’obiettivo di aumentare il valore estetico della zona, concretizzando così ad una soluzione che i Popolari per Arezzo attendevano da anni. «Da tempo stiamo chiedendo il rifacimento di piazza della Repubblica e in particolar modo il trasferimento del monumento – ricorda Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo. – Constatiamo con soddisfazione che le buone idee superano la serrata dialettica fra maggioranza e minoranza: questa soluzione valorizza la colonna dorica e la pone in una sede più importante e maggiormente visibile, andando ad abbellire uno dei principali ingressi alla città. In futuro sarebbe importante anche sostituire i semafori davanti alla stazione con una più funzionale rotatoria, ma per ora si tratta di un importante passo in avanti che condividiamo e supportiamo».
Arezzo ha bisogno di maggiori risorse per politiche assistenziali
AREZZO – L’amministrazione deve impiegare maggiori risorse per le politiche sociali di assistenza ai bisognosi. L’invito parte dai Popolari per Arezzo che chiedono al Comune interventi concreti per sostenere le problematiche e le esigenze che interessano un numero sempre maggiore di persone. A confermarlo è la recente esperienza del dormitorio per senza fissa dimora di San Domenico che, tra i propri utenti, ha registrato anche un’elevata percentuale di italiani e di aretini che sono stati accolti e che hanno trovato un riparo grazie all’impegno di molte realtà di volontariato impegnate nel sociale. La bontà di questo servizio deve dunque motivare l’amministrazione a privilegiare l’allocazione delle proprie risorse verso interventi e misure da dedicare all’assistenza. I Popolari per Arezzo ritengono infatti che finora siano stati destinati fondi prevalentemente a bandi e progetti di monitoraggio, promuovendo più un’azione di controllo e di vigilanza su questi specifici casi di bisogno che non di reale risoluzione, sostegno e assistenza.
Dal momento che una simile azione di monitoraggio è già svolta quotidianamente da enti di volontariato impegnati nell’ascolto e nell’incontro di queste problematiche sociali come la Caritas e molti altri, il Comune dovrebbe privilegiare e intensificare il confronto con queste realtà per ottenere un quadro dettagliato delle emergenze cittadine e per avere dati informativi certi. Questa azione sinergica renderebbe superflui ulteriori progetti di monitoraggio, prevedendo un risparmio di risorse e favorendo una più consapevole destinazione dei fondi per un’azione di assistenza concreta rivolta ai bisogni del territorio. «È necessario implementare le politiche di assistenza per risolvere realmente questo genere di problemi – spiega Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo. – Per iniziare, ad esempio, sarebbe importante trovare risorse a favore di una maggiore prosecuzione del dormitorio, ampliandone ulteriormente la durata almeno da ottobre a maggio e intervenendo con misure concrete di reinserimento a favore di quei singoli casi considerati risolvibili. I pochi mesi previsti nel 2017 non bastano certamente per garantire continuità al servizio e per inserirlo all’interno del quadro politico della città. Nel frattempo possono essere implementati nuovi servizi che in altri Comuni sono risultati fruttuosi come il co-housing che, prevedendo spazi comuni destinati alla condivisione di risorse e alla socializzazione, potrebbe essere diretto ai senzatetto aretini che cercano un rifugio nella loro città».