Il ricordo di De Gasperi rivive ad Arezzo a 60 anni dalla morte

De GasperiAREZZO – Il ricordo di Alcide De Gasperi rivive ad Arezzo con la presentazione di un libro e l’inaugurazione di una mostra fotografica. Il doppio appuntamento, promosso dall’associazione politico-culturale Popolari per Arezzo, è in programma per sabato 29 novembre con l’obiettivo di ricordare il grande statista italiano a sessanta anni dalla morte. L’incontro, aperto all’intera cittadinanza, si aprirà alle 15.30 presso la sala del consiglio comunale di Arezzo con la presentazione di “De Gasperi, uno studio”, un libro scritto da Giuseppe Sangiorgi che porta alla scoperta della vita del politico tra la dimensione pubblica e quella privata. La visione politica, la fede e gli affetti familiari di De Gasperi saranno illustrati direttamente dall’esperienza dell’autore Sangiorgi, noto giornalista parlamentare e, in passato, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e presidente dell’Istituto Luce. «De Gasperi – scrive l’autore, – va fatto scendere dal piedistallo di marmo sul quale è stato posto e va calato tra noi, o quella giustizia che il tempo gli ha reso resterà nei libri di storia ma non sarà nella vita di oggi del Paese per aiutarci a capire come riprendere la via dello sviluppo». Lo scopo che ha animato i Popolari per Arezzo nell’organizzazione di questo evento è infatti proprio la rilettura della vita dello statista che ha fondato la Democrazia Cristiana e che è considerato tra i padri della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, identificandolo come un modello per chi vuole impegnarsi in una politica laica ma di ispirazione cristiana. A introdurre e moderare la presentazione del libro saranno Andrea Gallorini e Lorenzo Roggi, rispettivamente presidente e segretario dei Popolari per Arezzo, mentre ad arricchire l’incontro contribuiranno le parole di Nicola Graziani, inviato dell’Agenzia Italia e docente presso l’Università della Santa Croce di Roma, e di Francesco Butini dell’Istituto di studi politici “Renato Branzi” di Firenze. Intorno alle 17.30, tutti i presenti si sposteranno dalla sala del consiglio fino al loggiato del palazzo comunale dove si terrà il taglio del nastro di una mostra fotografica e documentaristica proposta dal periodico di Livorno “Il Centro” relativa allo stesso De Gasperi. Illustrata dal giornalista Francescalberto De Bari, la mostra rimarrà esposta e visitabile gratuitamente fino a sabato 6 dicembre. A concludere il pomeriggio sarà infine alle 18.30 il concerto di musica classica organizzato in onore dello statista italiano dal Circolo Verso l’Europa nello splendido scenario della Pieve di Arezzo.

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I Popolari per Arezzo nel centrosinistra per il futuro della città

Popolari per Arezzo - Scatizzi, Gallorini e Grasso (4) OKAREZZO – Una forte spinta al rinnovamento dell’amministrazione comunale per renderla più efficiente e vicina ai cittadini. Mossi da questo obiettivo, i Popolari per Arezzo hanno deciso di portare il loro contributo al centro-sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative, entrando a far parte di una coalizione che nasce con l’obiettivo di garantire alla città un progetto politico credibile e condiviso. Rappresentata in consiglio comunale da Luigi Scatizzi, l’associazione politico-culturale sta ultimando in questi giorni la sua lista autonoma che sosterrà il candidato a sindaco del Pd vincitore delle prossime primarie e che proporrà alla cittadinanza una rosa di candidati di matrice cattolica, europeista e riformista. All’interno della coalizione, i Popolari per Arezzo saranno infatti i portavoce di tale tradizione culturale e valoriale ispirata al popolarismo democratico e, partendo da questa base, collaboreranno anche con forze politiche più orientate a sinistra come “Arezzo in Comune” per stabilire un programma condiviso per rilanciare la città e il suo territorio. «Il centrosinistra ha bisogno di una ventata di rinnovamento – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – per improntare l’amministrazione della città in un modo radicalmente diverso: la macchina comunale deve essere resa più funzionale e più vicina ai cittadini, dimostrando capacità di ascoltare e di rispondere alle loro esigenze. In questo senso siamo soddisfatti della coalizione formata dal Pd perché aggrega tante forze desiderose di governare in maniera democratica, credibile e partecipata, trovando una forte coesione sui progetti per la città». I Popolari per Arezzo investono grande fiducia sul futuro candidato a sindaco, indicandolo coma la figura deputata a tenere unita la coalizione e a farsi garante dell’attuazione del progetto politico per la città. In cambio, le forze che si presenteranno unite alle prossime elezioni dovranno impegnarsi a garantirgli appoggio e collaborazione nell’attuazione del programma concordato, difendendolo da ogni forma di contrattazione, ricatto e condizionamento. «La fase più importante in vista delle elezioni – aggiunge Scatizzi, – riguarderà proprio la stesura del programma. Tutte le componenti della coalizione porteranno il loro contributo e le loro idee, dando vita ad un processo di riflessione e condivisione orientato al bene comune della città e dei cittadini». In questo senso, i Popolari per Arezzo presenteremo e difenderemo le idee racchiuse nel loro programma nato nei mesi scorsi dall’ascolto dei cittadini e dal confronto interno all’associazione, portando così il loro prezioso contributo alla coalizione e al futuro di Arezzo.

I Popolari per Arezzo alle elezioni con una lista autonoma

Popolari per Arezzo - Scatizzi, Gallorini e Grasso (4) OKAREZZO – I Popolari per Arezzo rompono gli indugi e annunciano che alle prossime amministrative presenteranno una loro lista autonoma. La decisione è nata dopo una serie di incontri e di riflessioni che hanno coinvolto tutti i soci e i tesserati dell’associazione politico-culturale, unanimi nel voler dar seguito anche nelle prossime elezioni al lavoro portato avanti in consiglio comunale dal capogruppo Luigi Scatizzi. Questo lavoro si è concretizzato negli ultimi anni nella presentazione di circa 260 interrogazioni su ogni tematica della vita cittadina e di numerosi atti di indirizzo tutti approvati. La lista dei Popolari per Arezzo, in via di definizione, proporrà alla cittadinanza una rosa di candidati uniti da una comune tradizione culturale e valoriale, ispirata al popolarismo democratico di origine cattolica, europeista e riformista. Uno dei punti di forza sarà la giovane età dei candidati, con un desiderio di rinnovare gli schemi della politica aretina espresso dallo stesso gruppo dirigente dell’associazione formato prevalentemente dall’entusiasmo e dalla freschezza di ragazzi con meno di 30 anni. «Come Popolari per Arezzo – spiega Andrea Gallorini, presidente dell’associazione, – daremo vita ad una lista capace di rappresentare le esigenze degli aretini, composta da persone che amano il proprio territorio e che vogliono impegnarsi in consiglio comunale portando una chiara forza di rinnovamento politico e amministrativo. Saremo aperti all’adesione e al contributo di coloro che si riconoscono nei valori del popolarismo e del cattolicesimo democratico, proponendoci come strumento di aggregazione e di integrazione per rispondere ai bisogni della città e dei cittadini».
Ad aver ulteriormente rinforzato questa scelta sono stati una serie di appuntamenti sull’intero territorio comunale, dal centro cittadino alle frazioni, che hanno permesso ai Popolari per Arezzo di incontrare migliaia di persone e di recepirne bisogni, esigenze e aspettative che saranno ora integrati nel loro programma politico. In questo senso sarà rivolta un’attenzione particolare verso i temi del sociale e dell’economia, con proposte di sostegno per le famiglie e per le piccole-medie imprese che da sempre sono la linfa della città. «Non saremo un centro moderato – aggiunge il vicepresidente Giovanni Grasso, – ma un centro riformatore e popolare che, con forza e passione, vuole riportare il Comune ad essere più vicino alla gente. Negli ultimi anni tante promesse sono state disattese in ambito sociale e economico, creando malcontento e delusione: il nostro obiettivo è di invertire questa tendenza avviando un processo democratico che parta dal basso e che permetta ai singoli cittadini di diventare parte attiva della vita politica e della soluzione dei problemi della città».