AREZZO – Popolari per Arezzo, Partito Democratico e Arezzo in Comune in conferenza stampa congiunta per tracciare un bilancio del primo anno e mezzo di amministrazione della giunta Ghinelli raccontato dagli occhi dell’opposizione.
Di seguito l’intervento dei Popolari per Arezzo:
“Pur non essendo rappresentati in consiglio comunale, continuiamo la nostra opera di sensibilizzazione verso i problemi della città in uno spirito di servizio propositivo e costruttivo. All’amministrazione vogliamo fornire due input.
Il primo è un invito a trovare sinergie per parlare dei problemi della città e per trovare strategie responsabili per superarle. Finora, infatti, il dialogo è stato frenato dagli interessi individuali. È necessario che il sindaco si impegni a creare un tavolo che possa unire le istituzioni con i rappresentanti del mondo dell’economia e dell’associazionismo, per creare un confronto permanente che unisca le risorse del territorio e che crei nuove opportunità per Arezzo.
Il secondo input, invece, riguarda una maggior attenzione verso il nostro territorio: devono essere impiegate risorse per una manutenzione ordinaria e straordinaria, per combattere il degrado e sviluppare il senso di sicurezza. Non è possibile che l’amministrazione si attivi solo su segnalazioni e proteste dei cittadini, senza un piano integrato e lungimirante che coinvolga la città e le periferie. Come Popolari per Arezzo avevamo segnalato nei mesi scorsi il degrado e la totale incuria di una zona centrale come piazza del Popolo e, successivamente all’attenzione rivolta al tema dalla stampa, sono stati subito avviati lavori di manutenzione. Questa non può essere la prassi per operare al servizio della città: se non è possibile stare attenti alle piccole esigenze quotidiane come sarà possibile risolvere i problemi più grandi?”
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Arezzo rilegge Aldo Moro a cent’anni dalla nascita
AREZZO – Il pensiero e l’insegnamento di Aldo Moro rivivono ad Arezzo a cent’anni dalla nascita. La vita di uno dei più grandi statisti della storia italiana sarà ripercorsa venerdì 2 dicembre, alle 17.30, nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, in occasione della presentazione del libro “Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma”, un evento aperto all’intera cittadinanza e organizzato dalla Provincia in collaborazione con i Popolari per Arezzo e con le Acli di Arezzo. L’incontro si svilupperà attraverso un dialogo tra l’autore dell’opera, il professor Guido Formigoni, e la presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l’onorevole Rosy Bindi, che si alterneranno per mettere in evidenza come il messaggio di Moro, nonostante siano passati quasi quarant’anni dalla tragica morte del 1978, sia ancora fortemente attuale e possa tuttora essere fonte di ispirazione per chi è impegnato in politica.
Il libro di Formigoni, docente di storia contemporanea all’università Iulm di Milano, è una corposa biografia nata da un profondo lavoro di ricerca che tratteggia un profilo di Moro come intellettuale, giurista, dirigente di associazioni cattoliche, costituente, politico e statista. Il libro ne esplora la vita partendo dall’intimità delle relazioni, valorizzando la grandezza del pensiero e accompagnando i lettori fino al rapimento e all’assassino per mano delle Brigate Rosse. L’esperienza del principale stratega del centro-sinistra e della solidarietà nazionale, a lungo guida del governo e della politica estera italiana, è rappresentata con contorni drammatici non solo per il violento epilogo ma anche per la crescente difficoltà nel tenere assieme stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione, in un sistema sociale e politico duro come quello degli anni settanta. Il suo modello di stato sociale, le sue idee riformiste e progressiste, la sua ispirazione cristiana e la coerenza delle sue scelte rappresentano l’eredità che ha animato l’organizzazione della presentazione di “Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma”, permettendo anche ad Arezzo di celebrarne la figura in occasione del secolo dalla nascita. Ad arricchire la discussione sarà la presenza di Rosy Bindi che ha accolto con entusiasmo la possibilità di portare la propria testimonianza e l’insegnamento tratto dalla conoscenza di Moro e del suo pensiero sociale, mentre l’incontro prevede anche i saluti del presidente della Provincia Roberto Vasai, l’introduzione del presidente delle Acli Stefano Mannelli e le conclusioni del presidente dei Popolari per Arezzo Andrea Gallorini.
Un appello agli aretini per visitare i musei in segno di solidarietà ai territori terremotati
AREZZO – I Popolari per Arezzo invitano gli aretini a visitare i musei statali per coniugare la solidarietà e la cultura. L’associazione rilancia in città la bontà dell’iniziativa del ministro dei beni e delle attività culturali Franceschini che ha deciso di devolvere tutti gli incassi dei musei statali di domenica 28 agosto per interventi in sostegno ai territori terremotati e al loro patrimonio artistico. I cittadini si sono già attivati in forme di beneficenza privata e di volontariato, ma l’occasione può essere preziosa per scoprire i tanti tesori di Arezzo e, allo stesso tempo, per mostrare vicinanza a chi è stato colpito dal sisma. Questa giornata può dunque essere un’opportunità per conoscere e per apprezzare beni culturali di inestimabile valore come il Museo Casa Vasari, gli affreschi di Piero della Francesca o le collezioni del Museo Archeologico, consapevoli di poter accrescere il proprio patrimonio culturale e di poter fare del bene a chi vive una situazione di emergenza. «La cultura – commentano i Popolari per Arezzo, – non é qualcosa di intangibile, ma è qualcosa di concreto che deriva dalla traduzione latina di “coltivare”. In questo caso ci permette di coltivare la speranza per il futuro delle comunità colpite dal terremoto, dunque l’appello che rivolgiamo a tutti gli aretini è a non lasciar cadere nel vuoto questa grande iniziativa di solidarietà promossa dal Mibact».