Un incontro a Saione per una città più sicura e più vivibile

Bracciali Sassoli GrassoAREZZO – I Popolari per Arezzo tornano a parlare di sicurezza nel corso dell’iniziativa promossa venerdì 15 maggio in piazza Saione dalla coalizione che sostiene Matteo Bracciali come candidato a sindaco. L’occasione sarà propizia per confrontarsi su temi tanto sentiti dalle famiglie come la sicurezza e il decoro urbano, avviando un dibattito che, partendo dai bisogni e dalla richieste degli stessi cittadini, permetterà poi di spiegare le proposte e le iniziative contenute nel programma del centro-sinistra. L’appuntamento, in programma alle 17.00 alla presenza del parlamentare europeo David Sassoli, sarà aperto da un intervento di Giovanni Grasso, vicepresidente dell’associazione Popolari per Arezzo che entrerà nel merito della questione illustrando le problematiche di un quartiere come Saione. «Si tratta di un’occasione preziosa – spiega Grasso, – per incontrare i cittadini e per vivere un momento comune di confronto e di consapevolezza alla presenza di una personalità come il vicepresidente del Parlamento Europeo Sassoli. La sicurezza è un diritto di tutti coloro che vivono la città, dunque con questa iniziativa vogliamo ribadire il nostro impegno con la promessa di interventi mirati che garantiscano serenità alle famiglie e che rendano maggiormente vivibile la città». I temi della sicurezza e del decoro urbano rappresentano da sempre due priorità del programma dei Popolari per Arezzo che, negli ultimi anni, hanno presentato numerose interrogazioni in consiglio comunale illustrando proposte e bisogni del centro storico e delle frazioni. Interventi mirati come un piano regolatore dei punti di videosorveglianza e un rinforzamento del servizio dei vigili di quartiere nelle zone maggiormente a rischio (come, per l’appunto, Saione), si sono affiancati alla necessità di rinnovare l’attenzione verso la vivibilità di luoghi pubblici, piazze e parchi attraverso il potenziamento dell’illuminazione, la cura della vegetazione, il ripristino dei marciapiedi e tante altre opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. «La gestione della sicurezza urbana – aggiunge Andrea Gallorini, capolista dei Popolari per Arezzo, – deve incentrarsi sull’assunzione di iniziative volte a migliorare la vivibilità del territorio, la qualità della vita e il benessere della comunità. Questa opera di prevenzione si affianca al controllo e alla sanzione, diventando un elemento fondamentale per l’integrazione armoniosa e la pacifica convivenza tra tutti gli abitanti della città».

I Popolari per Arezzo con determinazione al fianco di Bracciali

Popolari per Arezzo - Scatizzi, Gallorini e Grasso (4) OKAREZZO – Una ventata di rinnovamento politico per il Comune di Arezzo. I Popolari per Arezzo si congratulano con Matteo Bracciali per la sua investitura a candidato sindaco della coalizione di centrosinistra di cui fanno parte e a cui porteranno il loro contributo nelle prossime elezioni amministrative. La vittoria, forte e indiscutibile, ha un forte valore popolare perché è frutto di un processo democratico che ha coinvolto 5.354 cittadini che hanno deciso di recarsi alle urne per queste primarie. Un numero elevato che, se paragonato alla tradizione delle primarie, ha dimostrato l’attenzione e la sensibilità verso questa tipologia di voto che interessa da vicino ogni elettore. Nell’ottica dei Popolari per Arezzo, il plebiscito ricevuto da Bracciali è un segno di forte discontinuità nei confronti del passato e delle ultime amministrazioni comunali, denotando un desiderio di cambiamento di passo politico rispetto all’attuale immobilismo che ha paralizzato il territorio comunale con una forte spinta al rinnovamento. «Sosterremo con determinazione il candidato sindaco di centrosinistra – confermano dai Popolari per Arezzo. – La nostra associazione da mesi si sta impegnando per definire il programma e la linea politica della coalizione, dunque porteremo avanti questo percorso con idee e proposte per rendere Bracciali ancora più forte in vista delle elezioni della prossima primavera».