I Popolari per Arezzo tracciano il loro futuro

popolariAREZZO – I Popolari per Arezzo tracciano il loro futuro e rinnovano l’impegno politico al servizio della città. L’obiettivo è di continuare a rappresentare i 1.441 voti raccolti alle ultime elezioni, dunque l’attività dell’associazione politico-culturale è ufficialmente ripartita con un importante momento assembleare a cui hanno partecipato candidati e simpatizzanti. La prima riunione post-elettorale dei Popolari per Arezzo è stata caratterizzata dall’analisi della situazione politica emersa dalle ultime amministrative e dalla definizione delle modalità d’azione per i prossimi mesi. Il primo dato ad essere valutato è stato il 3,52% dei consensi ricevuti, una percentuale che non è bastata per entrare in consiglio comunale ma che permette di registrare la presenza e il peso di un’area politica cattolica nel territorio comunale. I Popolari per Arezzo si sono presentati come una lista civica e senza alcun partito alle spalle, ma sono stati capaci di ottenere un risultato ben superiore alle altre forze di centro presenti a livello nazionale e regionale dalle elezioni politiche del 2013 ad oggi. Questo ha confermato la bontà del lavoro svolto in questi anni, in primis dall’ex consigliere comunale Luigi Scatizzi, e l’apprezzamento dell’impegno ad incontrare ed ascoltare i cittadini della città e delle frazioni. «I Popolari per Arezzo – ha spiegato il presidente Andrea Gallorini, – sono risultati come la settima lista più votata, ma hanno pagato una legge elettorale che ha escluso dal consiglio comunale la rappresentanza del 15,45% dell’elettorato. Nel corso dell’assemblea è stata ribadita la ferma volontà di continuare a lavorare per non deludere i 1.441 cittadini che ci hanno concesso fiducia». La volontà è dunque di mantenere vivo un progetto culturale volto a rafforzare la presenza moderata e cattolica nel centrosinistra, orientando i propri sforzi verso quei cittadini che hanno dimostrato la loro disaffezione alla politica decidendo di non recarsi alle urne. Nel frattempo saranno individuati alcuni consiglieri d’opposizione che possano rappresentare in sede istituzionali le problematiche e i temi individuati dai Popolari per Arezzo. La linfa di questo lavoro sarà rappresentata da quei giovani che alle urne hanno trascinato la lista al 3,52% e che hanno confermato il loro impegno, dunque dallo stesso Gallorini, dal vicepresidente Giovanni Grasso, da Massimo Soletti e tanti altri. «Faremo politica nelle piazze e tra la gente – aggiunge Grasso, – con progetti, idee e valori che possano rafforzare la presenza dei Popolari per Arezzo in città e nelle frazioni».

I Popolari per Arezzo rinnovano l’impegno politico

Popolari per Arezzo - Scatizzi, Gallorini e Grasso (4) OKAREZZO – Nonostante il 3,52% dei consensi e i 1.441 voti ricevuti, la lista dei Popolari per Arezzo non avrà rappresentanti in consiglio comunale a causa di un sistema elettorale che penalizza fortemente le minoranze. La delusione è grande perché, pur essendo una vera e propria lista civica senza esponenti con precedenti esperienze amministrative e senza partiti alle spalle, i Popolari per Arezzo erano riusciti a superare la soglia di sbarramento, ma questo non è risultato sufficiente per la ripartizione di seggi con le altre forze di opposizione. All’indomani del ballottaggio, comunque, l’associazione ringrazia tutti i cittadini che hanno accolto e sostenuto con il loro voto un progetto politico nuovo che, costruito sul lavoro del precedente consigliere comunale Luigi Scatizzi, mirava a costituire un gruppo consiliare di orientamento cattolico in un’area di centro-sinistra. «Stiamo vivendo una situazione paradossale – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo. – Negli ultimi anni siamo stati presenti in consiglio comunale ma non avevamo consapevolezza del nostro reale peso politico, mentre ora che rappresentiamo ufficialmente il 3,52% dell’elettorato e che abbiamo superato la soglia di sbarramento siamo costretti ad accettare questa esclusione. Al di là della delusione di questo esito, ringraziamo tutti coloro che hanno dato fiducia al nostro progetto e che hanno permesso di formalizzare l’esistenza di un’area popolare ad Arezzo». Nei prossimi giorni, i Popolari per Arezzo si troveranno per decidere i futuri passi e per progettare la loro attività politica. L’obiettivo è infatti quello di continuare ad impegnarsi nel raccogliere la voce degli aretini, interfacciandosi con i consiglieri dell’opposizione per presentare ugualmente i bisogni e le esigenze della cittadinanza in sede istituzionale. In questo senso, sarà portato avanti anche un lavoro parallelo di controllo dell’operato della nuova amministrazione di destra. «Siamo partiti da zero e abbiamo ottenuto l’appoggio di 1.441 cittadini – continua il vicepresidente Giovanni Grasso, – e questo ci fornisce la determinazione e le motivazioni per perseguire ancora il progetto dei Popolari per Arezzo: abbiamo il dovere di continuare a lavorare per rappresentare tutti coloro che ci hanno votato e che ci hanno permesso di ottenere una percentuale che meritava di essere presente in consiglio comunale».

Avanza la linea giovane dei Popolari per Arezzo

Popolari Elezioni 2015AREZZO – Avanza la linea giovane dei Popolari per Arezzo. Le ultime elezioni amministrative hanno regalato un doppio, importante, risultato che permette ai Popolari per Arezzo di mantenere il proprio gruppo in consiglio comunale e, soprattutto, di essere rappresentati da un giovane. Il 3,52%, infatti, è una percentuale significativa considerando che nella lista non c’era nemmeno un candidato con precedenti esperienze amministrative perché l’ultimo consigliere comunale, Luigi Scatizzi, aveva scelto di farsi da parte per lasciare spazio ad un gruppo completamente rinnovato. Consapevoli della mancanza di un nome di punta, i Popolari per Arezzo hanno optato per una campagna elettorale nelle piazze e tra le famiglie di tutto il territorio comunale, riuscendo, alla fine, a confermare la propria presenza a palazzo Cavallo. «Come Popolari per Arezzo – spiega Scatizzi, – siamo partiti da zero. Senza un partito alle spalle e senza esponenti di spicco, la cittadinanza ha riconosciuto il nostro impegno degli ultimi anni e ha apprezzato la nostra componente valoriale cattolica, premiandoci con 1.281 preferenze che confermano la nostra presenza tra i gruppi del consiglio comunale». Le maggiori soddisfazioni sono però arrivate dalla ripartizione delle stesse preferenze perché i tre candidati più votati sono tre giovanissimi nati tra il 1988 e il 1989, cioè nell’ordine Giovanni Grasso, Andrea Gallorini e Massimo Soletti. Rispettivamente vicepresidente e presidente dei Popolari per Arezzo, Grasso e Gallorini sono i fondatori di questa associazione politico-culturale e nell’ultimo quadriennio hanno affiancato Scatizzi nel suo percorso amministrativo, supportandolo in gran parte della sua attività consiliare. Soletti rappresenta invece la novità di questa campagna elettorale perché, alla sua prima esperienza politica, ha sfiorato la soglia dei 100 voti. «Volevamo cambiare passo e lasciare spazio ai giovani – chiude Scatizzi, – dunque siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo e di poter così portare nuovo entusiasmo e nuove idee in consiglio comunale». L’impegno elettorale dei Popolari per Arezzo non termina qui ma continuerà in vista del ballottaggio previsto tra due settimane, con un rinnovato supporto alla coalizione capeggiata da Matteo Bracciali. L’obiettivo è infatti quello di concludere questo ringiovanimento della politica aretina facendo confluire i propri voti verso il candidato di centro-sinistra.