AREZZO – Oltre al ciclismo, anche l’equitazione deve rientrare tra gli sport di Arezzo nel progetto delle Olimpiadi toscane del 2024. Il disegno presentato dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani assegna al territorio aretino le corse ciclistiche, ma secondo i Popolari per Arezzo è doveroso integrarlo anche con le discipline equestri che troverebbero spazio in una delle strutture migliori d’Italia: l’Arezzo Equestrian Centre. Questo è uno dei più grandi e importanti showground al mondo e negli ultimi anni ha ospitato i principali eventi ippici internazionali, configurandosi tra le strutture agonistiche d’eccellenza in virtù di trentadue ettari di terreno, quasi centoventimila metri quadrati di impianti sportivi, tre campi in sabbia e uno in erba. Se la proposta delle Olimpiadi avrà seguito, i Popolari per Arezzo invitano le istituzioni politiche a non dimenticare l’Equestrian Centre ma, al contrario, a farne vanto e a sostenerlo in una prospettiva di giochi diffusi su parte del territorio nazionale anche se la candidata per il 2024 dovesse rimanere Roma. «Finora si è pensato solo all’accostamento tra Arezzo e il ciclismo – commenta Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – dimenticandosi che il nostro territorio può vantare l’Equestrian Centre che è sicuramente tra le migliori strutture italiane per ospitare le discipline ippiche. Qualunque sia la città candidata per le Olimpiadi 2024, dobbiamo esser pronti a sostenere questa eccellenza che aprirebbe importanti scenari di sviluppo per tutto il nostro territorio».
Posto a pochi chilometri dal centro cittadino, nel frattempo l’Equestrian Centre dovrebbe essere inserito e integrato anche in un percorso turistico che possa stimolare gli appassionati di equitazione a visitare Arezzo. Emerge infatti la necessità di creare un collegamento tra le istituzioni e queste importanti strutture sportive per collaborare a progetti comuni in grado di garantire in città l’arrivo di nuove persone e i conseguenti indotti economici e occupazionali. Rendendo così sempre più forte il connubio tra sport e turismo.
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Le eccellenze aretine come strumento per rilanciare il turismo
AREZZO – Un ponte tra l’amministrazione e le eccellenze del territorio per rilanciare il turismo ad Arezzo. A richiederlo sono i Popolari per Arezzo che intravedono nell’atteggiamento remissivo e passivo delle istituzioni una delle cause delle difficoltà turistiche vissute dalla città. Raramente, infatti, Arezzo è riuscita a sfruttare il potenziale offerto dai propri tesori naturalistici, culturali e sportivi come strumento per promuoversi e per avviare una crescita economica, occupazionale e sociale. Un esempio di tale situazione è fornito dall’Arezzo Equestrian Centre, uno dei più grandi e importanti showground al mondo che negli ultimi anni ha ospitato i principali eventi ippici internazionali. Pur essendo a pochi chilometri dal centro cittadino, infatti, questa struttura non è mai stata inserita e integrata in un percorso turistico che possa stimolare gli appassionati di equitazione a visitare Arezzo e a scoprirne le bellezze. «L’Equestrian Centre – spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – è una realtà capace di ospitare eventi di richiamo internazionale e rappresenta dunque una grande risorsa per la città. Emerge dunque la necessità di creare un collegamento tra le istituzioni e queste importanti strutture sportive per unire le forze e per collaborare a progetti comuni in grado di garantire in città l’arrivo di nuovi turisti e i conseguenti indotti economici e occupazionali». In questo senso, importanti prospettive potrebbero manifestarsi con la probabile candidatura dell’Italia alle Olimpiadi del 2024: l’Equestrian Centre rientrerebbe tra le strutture adatte per ospitare le discipline ippiche, con la possibilità dunque di inserire Arezzo all’interno del circuito olimpico. «In futuro – afferma Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – dovremmo esser pronti a sostenere con lungimiranza e progettualità questa eventuale candidatura che aprirebbe importanti scenari di sviluppo per tutto il nostro territorio». Nel frattempo, l’impegno dell’amministrazione deve essere rivolto a promuovere un marketing territoriale volto a valorizzare tutte le iniziative cittadine e a presentare le bellezze culturali e artistiche. In questo senso può essere importante far rivivere Arezzo attraverso la creazione di percorsi a tema e l’organizzazione di un calendario di eventi in grado di coinvolgere tutta la famiglia. «La città – conclude Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo, – deve risvegliarsi e rinnovare la propria vocazione turistica con progetti concreti volti a far conoscere e apprezzare le sue tante eccellenze».