AREZZO – Una serata dedicata all’informazione e al confronto sulla riforma costituzionale varata dal governo. Ad organizzarla sono i Popolari per Arezzo che rinnovano il loro impegno nel promuovere la formazione politica e il dibattito con un appuntamento in cui verranno analizzati tutti i pro e i contro riguardo al referendum costituzionale in cui i cittadini saranno chiamati a votare il prossimo ottobre. L’incontro è in programma venerdì 24 giugno, alle 21.15, presso la sede dei Popolari per Arezzo in via Pizzuto 36, ed stato pensato come un momento aperto ad ogni pensiero e ad ogni rappresentanza politica. Per raggiungere questo obiettivo, infatti, l’associazione potrà fare affidamento su due relatori che, forti di una fase di studio e di approfondimento, sosteranno e chiariranno le due diverse posizioni a favore del “Si” e del “No”. La serata, introdotta e moderata dal presidente dei Popolari per Arezzo Andrea Gallorini, partirà con le diverse argomentazioni presentate da Ciro Amato e da Alberto Evangelisti, ma lascerà poi la parola a tutti i presenti per rispondere alle loro domande e per instaurare una proficua fase di confronto. Dalla riforma del Senato che pone fine al bicameralismo perfetto all’elezione del presidente della Repubblica, arrivando fino alla distribuzione di competenze tra stato e regioni: nel corso della serata saranno trattati tutti i punti più importanti della riforma che sarà sottoposta a referendum popolare. «Questo appuntamento – spiegano i Popolari, – rappresenta un momento importante per discutere con i cittadini dei contenuti della riforma costituzionale. Come Popolari per Arezzo vogliamo attivarci per una corretta informazione e per stimolare un dibattito aperto all’intera cittadinanza, dando vita ad un confronto schietto e sincero. Dal momento che questo referendum non necessita del quorum, infatti, è fondamentale che ognuno sia consapevole di quanto previsto dalla riforma e sia protagonista reale del futuro assetto istituzionale del Paese».
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Parcheggi in centro storico, il sindaco aveva promesso una soluzione
AREZZO – L’ormai prossimo arrivo dell’estate richiede una soluzione urgente per i parcheggi del centro storico. I Popolari per Arezzo ricordano come lo scorso inverno l’amministrazione aveva garantito di studiare una proposta definitiva per risolvere il problema della sosta nella parte alta della città che sarebbe stata attuata con l’arrivo della bella stagione, ma al momento non è stato presentato alcun progetto. La possibilità offerta ai residenti della Ztl di posteggiare l’auto dalle 20.00 alle 8.30 sul sagrato della cattedrale doveva essere infatti solo provvisoria per tamponare l’emergenza della sosta e per disporre di maggior tempo per individuare altre soluzioni più appropriate, anche perché questa non garantiva una prospettiva lungimirante e risultava inadeguata alla necessità di rivalorizzare il centro cittadino e le sue bellezze. Lo stesso sindaco Ghinelli dichiarò che si trattava di una soluzione d’emergenza per l’inverno da modificare in vista dell’estate. «I residenti chiedono risposte definitive – commenta Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – dal momento che la questione dei posteggi si ripropone ormai da anni ma non è mai stata risolta. Adibire il sagrato del duomo a parcheggio non può essere una soluzione confacente ad una città che vuole rilanciare il proprio centro storico puntando sull’arte e sul turismo, dunque chiediamo al sindaco di tener fede a quanto dichiarato e di presentare il progetto promesso per l’estate».
Liberare la cattedrale dalle auto e utilizzare i vari spazi presenti tra San Domenico, duomo e Prato: questa è la proposta dei Popolari per Arezzo per rendere più vivibile il centro storico per i residenti. Il progetto deve infatti considerare la città nella propria integrità e, di conseguenza, può partire da una conversione delle piazzole attualmente a pagamento per ottenere nuovi posti-auto per i residenti tra piazza Landucci, via Palagi e piazza Madonna del Conforto. Tutto questo non dovrà però incidere sulla sosta e sulla mobilità extraresidenziale e, di conseguenza, dovrà essere accompagnato dal rilancio del parcheggio Pietri. Il posteggio delle scale mobili è uno dei principali polmoni della sosta aretina e permette in pochi secondi di essere in pieno centro storico, ma l’attuale elevato costo orario ne limita l’utilizzo a poche macchine, dunque la proposta è di inserire una tariffa giornaliera a basso costo che garantirebbe una sosta prolungata e a portata di tutti. «Questa ipotesi – ribadisce Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – permetterebbe al Pietri di ritornare ad essere il parcheggio di riferimento per i turisti e per coloro che devono raggiungere il centro storico, rendendo nuovamente attrattiva questa area di sosta e garantendo maggior movimento nella parte alta di Arezzo».
Trentacinque autori raccontano la via cattolica per rilanciare l’Italia
AREZZO – Dal Codice di Camaldoli alla dottrina sociale della chiesa, ecco il progetto per una via alternativa per un rilancio del Paese in chiave cattolica. A parlarne saranno Francesco Gagliardi e Nicola Graziani che venerdì 20 maggio, alle 18.00, arriveranno ad Arezzo presso la Sala Grande di Giustizia del Vescovado per presentare il loro libro “Una buona stagione per l’Italia. Idee e proposte per la ricostruzione integrale del Paese e dell’Europa”, un appuntamento organizzato dalla Diocesi in collaborazione con altre associazioni come Acli, Mcl, Cisl, Centro Studi “Amintore Fanfani” e Centro Pastorale del Laicato.
L’opera ha raccolto il pensiero di trentacinque studiosi, economisti, sociologi e politici che hanno dato vita ad un percorso di riflessione volto ad evidenziare il ruolo dei cattolici nell’attuale scenario italiano e le politiche necessarie per superare alcuni dei problemi che interessano l’Italia: dal lavoro al debito pubblico, dalla lotta alla corruzione all’evasione fiscale. Questi temi di attualità sono stati interpretati e analizzati alla luce dei valori popolari e democratici, con l’obiettivo di ripristinare un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni e di invitare i cattolici ad un nuovo impegno in politica. I protagonisti dell’appuntamento saranno gli autori Gagliardi, giornalista e studioso di media, e Graziani, inviato dell’Agenzia Italia e decano dei quirinalisti, due docenti della Pontificia Università della Santa Croce i cui interventi saranno moderati dal professor Paolo Nepi. La presentazione di “Una buona stagione per l’Italia” sarà anticipata dal saluto di monsignor Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo, e dall’introduzione di Andrea Gallorini e di Giovanni Grasso del Centro Studi “Amintore Fanfani”. «Questo libro – spiegano Gallorini e Grasso, – è una sorta di vademecum per i cattolici in politica, portando esempi e testimonianze su come affrontare tale impegno ispirandosi alla dottrina sociale della chiesa. Invitiamo l’intera cittadinanza a partecipare a questo importante momento di confronto e di formazione».