Il consiglio direttivo dei Popolari per Arezzo riunitosi lunedì 8 gennaio, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di vicepresidente di Giovanni Grasso che sono state presentate lo scorso 15 dicembre in seguito alla sua elezione come presidente del collegio provinciale Ipasvi.
L’incarico di responsabilità e di rappresentanza che Grasso andrà a svolgere nell’interesse di tutti gli infermieri del territorio, infatti, ha reso necessario l’abbandono dell’impegno politico all’interno dell’associazione.
I Popolari per Arezzo ringraziano Giovanni Grasso per il prezioso contributo apportato negli ultimi anni e rinnovano un augurio di buon lavoro al servizio dei professionisti del collegio Ipasvi.
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Misure di sicurezza sulla strada alternativa Arezzo-Castiglion Fibocchi
AREZZO – C’è l’urgenza di garantire maggior sicurezza sulla strada alternativa che, con la chiusura di Ponte Buriano, collega Arezzo e Castiglion Fibocchi. A sostenerlo sono i Popolari per Arezzo che, raccogliendo le lamentale di alcuni cittadini che quotidianamente si spostano lungo questo percorso, chiedono alle amministrazioni competenti di intervenire per tutelare gli automobilisti e i pedoni. La strada passa da frazioni come Campoluci nel Comune di Arezzo e Castelluccio nel Comune di Capolona, prima di entrare nei quattro chilometri che attraversano la campagna con una carreggiata stretta e curvosa, con scarsa segnaletica orizzontale e verticale, e con alcune difficoltà visive importanti. In alcuni punti risulta addirittura difficoltoso il semplice scambio tra un autobus di linea e un auto. «L’avvio dei lavori a Ponte Buriano – commenta Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – avrebbe dovuto essere anticipato da una più attenta predisposizione del tragitto con accortezze necessarie per accogliere i grandi flussi di traffico spostati dalla Setteponti e per limitare la velocità delle auto, ma questo non è stato fatto e dunque ora è necessario tamponare tale situazione per aumentare il livello di sicurezza».
La prima elementare richiesta fa riferimento all’apposizione di segnaletica per indicare e per far rispettare i limiti di velocità, oltre all’installazione di dissuasori in prossimità di semafori e di sensi unici alternati. In seconda battuta, i Popolari per Arezzo avanzano l’esigenza di un maggior presidio nei punti più critici, attraverso un pattugliamento nelle ore di maggior traffico come deterrente per scongiurare i pericoli dell’alta velocità dove la carreggiata è più stretta e attraversa centri abitati. «C’è il divieto a percorrere la strada per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate – aggiunge Grasso, – ma alcuni automobilisti hanno lamentato lo scarso rispetto di questa regola: questo motiverebbe ancor di più la presenza di forze dell’ordine in tale periodo di traffico straordinario».
Il servizio di raccolta differenziata porta-a-porta deve essere migliorato
AREZZO – La città di Arezzo necessita di un miglioramento della raccolta differenziata porta-a-porta. A sostenerlo sono i Popolari per Arezzo che segnalano l’esigenza di riprendere il programma per implementare questo servizio sul territorio comunale, dimostrando così una fondamentale attenzione verso le tematiche ambientali. La prima necessità è di favorire lo sviluppo della raccolta differenziata, dunque la richiesta mossa all’amministrazione comunale è di sollecitare il gestore del servizio, Sei Toscana, ad operare nelle zone già coperte dal porta-a-porta attraverso la distribuzione gratuita di sacchetti specifici per il corretto smistamento dei rifiuti tra carta, plastica, lattine e umido. In contemporanea dovrebbe essere previsto un investimento in una campagna di informazione e di sensibilizzazione volta a stimolare la cittadinanza verso le più corrette pratiche e ad illustrarne i vantaggi in termini di benessere delle persone e del territorio. Tale campagna, unita alla consegna dei sacchetti, rappresenterebbe una modalità per migliorare e per aumentare la qualità della raccolta dei rifiuti, attivando così la partecipazione consapevole e responsabile di tutti al processo di recupero.
Un’ulteriore possibilità avanzata dai Popolari per Arezzo, per quanto più dispendiosa, prevede di mettere a disposizione contenitori e sacchetti abbinati a codici identificativi per ogni singola famiglia dove poter suddividere le varie tipologie di rifiuto riciclabile, con una modalità già utilizzata in altri ambiti territoriali e da altri gestori che favorisce una responsabilizzazione diretta dell’utente. I cittadini più virtuosi potrebbero successivamente essere premiati con sgravi in bolletta, visti i vantaggi in termini di costo di smaltimento dei rifiuti e di riciclo dei materiali recuperati, oltre che di tutela ambientale. «Ormai da molti anni – commenta Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – in alcune zone del Comune è rilasciato il servizio di raccolta differenziata con la modalità del porta-a-porta, che rappresenta una valida strategia per consentire un reale ed efficace recupero dei rifiuti. Purtroppo gli elevati costi di gestione e alcune ragioni politiche hanno bloccato il programma di estensione di questo progetto, ma ciò non impedisce di operare con altre strategie per favorire le più corrette pratiche legate alla raccolta differenziata e allo smaltimento dei rifiuti».