Dai Popolari per Arezzo un invito ad evitare l’astensionismo

Logo elettoraleAREZZO – La speranza è che nel Comune di Arezzo vinca la partecipazione. Con la campagna elettorale che volge al termine, i Popolari per Arezzo rivolgono un invito alla cittadinanza ribadendo l’importanza di recarsi alle urne per votare e per esprimere la propria preferenza. In un momento democratico tanto importante per le sorti di Arezzo, ogni cittadino è infatti investito in prima persona della responsabilità di partecipare alla scelta dell’amministrazione che governerà il territorio comunale nel prossimo quinquennio. «Questo è il nostro augurio maggiore – spiega Andrea Gallorini, capolista dei Popolari per Arezzo. – Stiamo per vivere una mandata elettore fondamentale per le sorti della città, dunque andare a votare rappresenta un gesto di grande amore verso il proprio territorio. Tutti i cittadini, dal centro storico alle frazioni, hanno l’occasione di portare il proprio contributo concreto e di indicare direttamente quel candidato che ritengono più adatto per amministrare la città: non lasciamo vincere l’astensionismo». L’importanza di queste elezioni amministrazione è emersa dall’ascolto di tutti quei cittadini che i Popolari per Arezzo hanno avuto modo di incontrare negli ultimi mesi nei gazebo organizzati su tutto il territorio comunale. Dalle loro voci è emersa principalmente l’urgenza di avere un’amministrazione capace di cambiare passo e di agire per il rilancio di Arezzo, intervenendo concretamente su una serie di tematiche prioritarie che vanno dalla sicurezza al decoro delle frazioni, dalle politiche sociali al rilancio economico e turistico. La richiesta è dunque di avere un’amministrazione capace di incarnare quello spirito concreto e propositivo che da sempre contraddistingue l’attività dei Popolari per Arezzo, il gruppo più attivo nel precedente consiglio comunale con dodici atti d’indirizzo e centoottanta interrogazioni che, nate dall’ascolto dei bisogni delle famiglie, hanno toccato tutti gli ambiti della vita cittadina. Questo spirito è stato ora posto al servizio della coalizione di centro-sinistra che sostiene Matteo Bracciali come candidato a sindaco. «Il nostro obiettivo – continua il candidato Giovanni Grasso, – è di dar seguito alla positiva esperienza avviata da Luigi Scatizzi che, con umiltà e impegno, ha portato in consiglio comunale tante idee e proposte concrete. Alla luce di tutto questo, nell’ambito del centrosinistra, il voto ai Popolari per Arezzo è la scelta giusta per il rilancio amministrativo della città e per scegliere una politica orientata alla costruzione del bene comune e capace di rispondere alle richieste dai cittadini».

Un incontro a Saione per una città più sicura e più vivibile

Bracciali Sassoli GrassoAREZZO – I Popolari per Arezzo tornano a parlare di sicurezza nel corso dell’iniziativa promossa venerdì 15 maggio in piazza Saione dalla coalizione che sostiene Matteo Bracciali come candidato a sindaco. L’occasione sarà propizia per confrontarsi su temi tanto sentiti dalle famiglie come la sicurezza e il decoro urbano, avviando un dibattito che, partendo dai bisogni e dalla richieste degli stessi cittadini, permetterà poi di spiegare le proposte e le iniziative contenute nel programma del centro-sinistra. L’appuntamento, in programma alle 17.00 alla presenza del parlamentare europeo David Sassoli, sarà aperto da un intervento di Giovanni Grasso, vicepresidente dell’associazione Popolari per Arezzo che entrerà nel merito della questione illustrando le problematiche di un quartiere come Saione. «Si tratta di un’occasione preziosa – spiega Grasso, – per incontrare i cittadini e per vivere un momento comune di confronto e di consapevolezza alla presenza di una personalità come il vicepresidente del Parlamento Europeo Sassoli. La sicurezza è un diritto di tutti coloro che vivono la città, dunque con questa iniziativa vogliamo ribadire il nostro impegno con la promessa di interventi mirati che garantiscano serenità alle famiglie e che rendano maggiormente vivibile la città». I temi della sicurezza e del decoro urbano rappresentano da sempre due priorità del programma dei Popolari per Arezzo che, negli ultimi anni, hanno presentato numerose interrogazioni in consiglio comunale illustrando proposte e bisogni del centro storico e delle frazioni. Interventi mirati come un piano regolatore dei punti di videosorveglianza e un rinforzamento del servizio dei vigili di quartiere nelle zone maggiormente a rischio (come, per l’appunto, Saione), si sono affiancati alla necessità di rinnovare l’attenzione verso la vivibilità di luoghi pubblici, piazze e parchi attraverso il potenziamento dell’illuminazione, la cura della vegetazione, il ripristino dei marciapiedi e tante altre opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. «La gestione della sicurezza urbana – aggiunge Andrea Gallorini, capolista dei Popolari per Arezzo, – deve incentrarsi sull’assunzione di iniziative volte a migliorare la vivibilità del territorio, la qualità della vita e il benessere della comunità. Questa opera di prevenzione si affianca al controllo e alla sanzione, diventando un elemento fondamentale per l’integrazione armoniosa e la pacifica convivenza tra tutti gli abitanti della città».

Un albo di “Cittadinanza Attiva” per il decoro di Arezzo

Grasso3AREZZO – Un regolamento del Servizio Civico Volontario per migliorare la città di Arezzo. A richiederlo sono i Popolari per Arezzo che, in linea con quanto previsto dal decreto legge del 2014 denominato “Sblocca Italia”, propongono il riconoscimento dell’impegno di quei cittadini che, volontariamente, decidono di attivarsi per la tutela e la valorizzazione del territorio. Il compenso per queste opere di manutenzione dei beni comuni è la possibilità di non pagare le tasse comunali o di pagarle in forma ridotta. Questo regolamento, già attivo in comuni di grandi dimensioni come Napoli ma anche in comuni ridotti come Massarosa, si basa sull’attivazione di un albo di “Cittadinanza Attiva” e su corsi di formazione volti ad inserire i cittadini interessati in alcuni gruppi di lavoro. Le mansioni che possono essere assegnate spaziano dalla pulizia e dal decoro delle aree verdi, delle strade comunali, delle piazze e dei marciapiedi, fino a lavori di manutenzione ordinaria per gli edifici comunali come scuole e impianti sportivi. «Il decreto “Sblocca Italia” – spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – ha previsto che ogni singolo cittadino o associazione di volontariato possa mettere a disposizione il proprio tempo per piccoli lavori di interesse pubblico. Questo Servizio Civico Volontario rappresenta una preziosa opportunità per la città e per il suo territorio e viene retribuito in forma indiretta attraverso la riduzione delle tasse comunali». Nella proposta dei Popolari per Arezzo, il regolamento e gli interventi per la cura del decoro urbano non dovrebbero limitarsi esclusivamente ai singoli cittadini, ma potrebbero ampliarsi anche a forme associative e collettive. Un esempio è fornito dalla manutenzione urbana che può essere svolta dai condomini, o dall’unione di alcuni commercianti per rivalorizzare una determinata zona. I volontari che sceglieranno di impegnarsi in attività di cura e di rigenerazione della città, inoltre, riceveranno in cambio anche una sorta di certificazione delle competenze acquisite che possa fare curriculum ed essere così utilizzata per la ricerca di un futuro impiego. «Questo regolamento – aggiunge il consigliere comunale Luigi Scatizzi, – contiene un enorme potenziale civile ed etico, che può favorire il sentimento di comunità, l’attenzione verso i beni comuni ed la diminuzione della pressione fiscale sulle famiglie. Il comune dovrà decidere i destinatari, i tempi e le modalità delle agevolazioni, garantendo ai volontari un riconoscimento da cui possa nascere una vera e propria “epidemia contagiosa” per contribuire al decoro urbano».