Il concorso per i primari, una buona notizia per la sanità aretina

Ospedale San Donato2AREZZO – Finalmente una buona notizia sul fronte della sanità aretina. La direzione generale dell’Asl8 ha infatti reso noto che a breve avvierà i concorsi per designare i primari di ben dodici reparti dell’ospedale San Donato, andando a coprire anche settori strategici come, ad esempio, la chirurgia. Questa notizia è stata accolta con grande piacere dai Popolari per Arezzo che, attraverso il loro consigliere comunale Luigi Scatizzi, negli ultimi mesi erano stati tra i principali promotori di una svolta in grado di rilanciare e di dare nuova credibilità alla struttura aretina, sottolineando la necessità di indire un concorso per tutti gli incarichi vacanti. «L’Asl8 ha mantenuto la promessa – afferma Scatizzi. – Era stato garantito che entro la fine del mese di settembre qualcosa si sarebbe smosso e siamo felici di constatare la positiva volontà della dirigenza del San Donato di mantenere quanto promesso». Particolarmente importante sarà il concorso per il primario di chirurgia, un reparto che era l’orgoglio del San Donato e che, dopo i continui avvicendamenti degli ultimi mesi, può finalmente sperare nell’arrivo di una figura in grado di garantire prospettive e stabilità al reparto, di rilanciare e sfruttare la robotica, di formare nuovi e giovani medici che garantiscano futuro al polo ospedaliero aretino. «Ci auguriamo che il concorso si svolga nella massima trasparenza – aggiunge Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo. – Continueremo a vigilare perché la selezione premi i titoli e la competenza e permetta così di individuare quelle figure in grado di riqualificare il nostro ospedale e di riportare nei cittadini la giusta fiducia nei confronti della sanità aretina».

Sant’Agostino, una piazza senza alcun controllo

popolari3AREZZO – L’amministrazione comunale deve intervenire per risollevare dal degrado piazza Sant’Agostino. La richiesta arriva da Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo che si è fatto portavoce del malcontento dei residenti e dei negozianti per presentare in consiglio comunale le condizioni in cui versa la piazza aretina. Gli investimenti per il rifacimento architettonico di Sant’Agostino non sono infatti stati seguiti da una concreta azione per valorizzare la piazza e per renderla vivibile all’intera cittadinanza, con la conseguenza che la zona ha lentamente perso di decoro e di sicurezza per il comportamento di poche persone non controllate dalle forze dell’ordine. «La vivibilità e la fruibilità della piazza – ha spiegato Scatizzi, – sono compromesse dai comportamenti di molte persone che, soprattutto la notte, frequentano la zona e dalla presenza di alcuni esercizi che rimangono aperti sino all’alba senza alcun controllo, con i residenti che hanno spesso lamentato una grave situazione di scarsa igiene e di mancanza di sicurezza. Tutto questo non dipende dalla vita notturna che, giustamente, deve animare la piazza e il centro storico, ma da comportamenti maleducati e dall’inciviltà di poche persone che potrebbe facilmente essere arginata da un pronto intervento dell’amministrazione». Già nel 2011 Scatizzi aveva presentato alla giunta comunale le problematiche di Sant’Agostino, ricevendo la promessa di un interessamento per studiare strategie concrete per valorizzare la piazza facendone un punto d’incontro e di ritrovo per l’intera cittadinanza. Dopo due anni ancora non è stato fatto nulla, dunque i Popolari per Arezzo si sono nuovamente fatti promotori di una serie di proposte per tutelare la zona e per garantirle un adeguato decoro. Una prima importante azione, da svolgere in collaborazione con la Asl e con le forze dell’ordine, dovrebbe vedere il Comune impegnato in una serie di controlli sugli orari di apertura dei locali, sul rispetto dei regolamenti per la vendita di alcolici, sui volumi della musica, sull’abbandono dei rifiuti nella piazza e sulla sosta selvaggia, con sanzioni e multe per tutti i trasgressori. «Dall’installazione di sistemi di videosorveglianza alla regolamentazione delle varie iniziative ospitate dalla piazza – conclude Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – le possibilità per tutelare Sant’Agostino sono infinite. È il momento che l’amministrazione ascolti i cittadini e faccia sentire la propria presenza con misure concrete in termini di ordinanze, di controlli e di forme di partecipazione per limitare un degrado che compromette l’investimento effettuato dalla collettività per rinnovare la piazza».

Il Comune di Arezzo colga i benefici del Decreto del Fare

popolari2AREZZO – Il recente Decreto del Fare prevede un’occasione che il Comune di Arezzo non può permettersi di perdere. Il decreto legge, emanato lo scorso 31 agosto, stabilisce infatti che ogni Comune che aderisce alla sperimentazione del nuovo sistema di contabilità pubblica riceva un adeguato premio per le spese del personale e per il patto di stabilità. A sottolineare questa possibilità sono i Popolari per Arezzo che spiegano come l’articolo 9 della suddetta legge stabilisce che le amministrazioni “virtuose” che aderiranno entro il 30 settembre alle nuove disposizioni ricevano un contributo sul bilancio programmatico per un importo totale di 500 milioni di euro da ridistribuire sull’intero territorio nazionale con un apposito decreto ministeriale. In tema di personale, invece, il Comune avrà la facoltà nel 2014 di assumere un numero di dipendenti, a tempo determinato o a tempo indeterminato, maggiore rispetto ai vincoli stabiliti dalle precedenti leggi sul patto di stabilità. «Il Comune di Arezzo – affermano Andrea Gallorini e Giovanni Grasso, presidente e vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – dovrebbe aderire subito alle disposizioni del Decreto del Fare nella speranza di riuscire ad avere più risorse e possibilità di investimento, oltre che per contribuire concretamente alle nuove sperimentazioni su una materia cruciale come la contabilità pubblica». I Popolari per Arezzo hanno spesso indicato in recenti interventi in consiglio comunale come i numeri del bilancio dovrebbero sempre essere indirizzati al bene dei cittadini e della collettività. Poter contribuire alla costruzione e al miglioramento della contabilità pubblica potrebbe dunque rappresentare l’impegno del Comune di Arezzo nel perseguire il bene comune provando a dare un volto umano ad uno strumento tecnico come il bilancio. «Chiediamo all’amministrazione – conclude il consigliere comunale Luigi Scatizzi, – di verificare se vi siano le condizioni per tale adesione e, in tal caso, di discutere in consiglio la destinazione delle nuove risorse che lo stato destinerà al nostro Comune».