AREZZO – I Popolari per Arezzo si confrontano con i cittadini sui temi della sicurezza e del decoro. L’occasione è fornita da due gazebo che questo fine settimana saranno allestiti nel cuore della città, con la possibilità di incontrare i candidati della lista sia la mattina di sabato 9 maggio al mercato in piazza Giotto che il pomeriggio di domenica 10 maggio in piazza San Jacopo. L’obiettivo è di portare avanti un impegno che negli ultimi mesi ha visto i Popolari per Arezzo presenti sull’intero territorio comunale per ascoltare le esigenze e i bisogni delle famiglie, contribuendo così alla realizzazione del programma presentato dalla coalizione di centro-sinistra che sostiene Matteo Bracciali come futuro sindaco di Arezzo. In occasione di questo weekend, l’attenzione sarà focalizzata sulle azioni da perseguire per assicurare la sicurezza e la serenità ai cittadini. In questo ambito, oltre ad interventi mirati come un piano regolatore dei punti di videosorveglianza e un rinforzamento del servizio dei vigili di quartiere, vi rientra anche la necessità di rinnovare l’attenzione verso la vivibilità di luoghi pubblici, piazze e parchi. Il potenziamento dell’illuminazione, la cura della vegetazione, il ripristino dei marciapiedi e tante altre opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dovranno richiedere alla futura amministrazione un importante capitolo del bilancio, per arrivare così ad una piena rivalorizzazione della città e delle frazioni. Questa tematica è particolarmente cara soprattutto ad Andrea Gallorini, capolista dei Popolari per Arezzo e presidente dell’omonima associazione politico-culturale, che da anni si batte insieme al consigliere comunale Luigi Scatizzi per il decoro dell’intero comune, dalla città ai paesi. «Il territorio aretino – spiega Gallorini, – vanta un importante patrimonio economico, architettonico e naturalistico che fa perno anche sulle singole frazioni: la politica deve ascoltare le esigenze di questi cittadini e impegnarsi per valorizzare tali ricchezze».
Archivi tag: Popolari per Arezzo
Valori e concretezza: la lista dei Popolari per Arezzo
AREZZO – Un progetto politico fondato su valori e su interventi concreti. Questo è il manifesto con cui i Popolari per Arezzo hanno ufficialmente presentato la lista con cui, alle prossime elezioni comunali, sosterranno il candidato a sindaco Matteo Bracciali nella coalizione di centro-sinistra. L’obiettivo è di dar seguito al percorso avviato nell’ultima legislatura dal consigliere comunale Luigi Scatizzi, mantenendo viva quell’attenzione verso il territorio e verso i bisogni della città che ha sempre caratterizzato l’impegno popolare. La lista autonoma dei Popolari per Arezzo, contraddistinta da una forte radice cattolica e associazionistica, vuole dunque portare avanti un progetto politico che nei mesi scorsi è nato dall’ascolto e dalla condivisione dei cittadini, e che è stato ora integrato dal contributo del Pd, di Arezzo in Comune e delle altre forze presenti nella coalizione. «Un progetto politico non si improvvisa – spiega Scatizzi, – ma nasce da un percorso di condivisione, di conoscenza e di ascolto della città. Questo è il motivo che ci ha spinto a realizzare una lista che, come dimostrato dal lavoro svolto negli anni precedenti, sia fondata sui valori e sulla concretezza. L’amministrazione deve tornare ad occuparsi delle persone e del bene comune, e proprio questo può rappresentare il più prezioso contributo dei Popolari per Arezzo».
La lista dei Popolari per Arezzo sarà composta da ventun uomini e undici donne, principalmente giovani, che hanno accettato di condividere il progetto e di mettersi al servizio della città. Il compito di guidare il gruppo dei candidati spetterà ad una testa di lista composta da Andrea Gallorini e Giovanni Grasso (presidente e vicepresidente dell’associazione Popolari per Arezzo), Roberto Tiezzi (rappresentante dell’associazionismo cattolico in qualità di presidente dell’Mcl), Marco Feri (rappresentante della sanità come primario dell’ospedale San Donato) e Daniele Sanzi (rappresentante del mondo economico). «Siamo un gruppo rinnovato – commenta Sanzi, – che rappresenta l’intera città e che porterà avanti lo stesso impegno politico per una nuova stagione per Arezzo e per gli aretini».
Sui punti cardine del programma si è soffermato Tiezzi che, alla sua prima esperienza politica, ha sottolineato come la lista dei Popolari per Arezzo rappresenti la vera novità dell’attuale campagna elettorale. Di primaria importanza sarà la valorizzazione delle eccellenze e delle ricchezze dell’intero territorio comunale, dal centro storico alle frazioni, puntando sullo sviluppo dei servizi e indirizzando una forte attenzione al sociale. Il tutto unito ad operazioni in grado di rilanciare il settore turistico e manifatturiero, portando nuova ricchezza in città. «Rispetto agli anni precedenti – aggiunge Tiezzi, – è necessario un salto di qualità. Occorre un’amministrazione competente e preparata per affrontare un progetto di città innovativo e rispondente alle esigenze dei cittadini».
Di seguito l’ordine dell’intera lista:
Andrea Gallorini, Giovanni Grasso, Roberto Tiezzi, Pietro Fazzuoli, Daniele Sanzi, Ilaria Bidini, Alessandro Guerrini, Daniela Galli, Massimo Soletti, Alessandra Mori, Alessandro Castellani, Elisa Tiezzi, Marco Feri, Flavio Angeli, Maura Billi, Maurizio Bonet, Mario Cavini, Rita Conca, Azelio Crulli, Salvatore di Maio, Luidi Drago, Davide Fabbri, Mara Gentili, Lucia Grazzini, Andrea Martinelli, Valentina Obregon, Daniela Pitulice, Andrea Rescigno, Franco Romagnoli, Lorenzo Sannino, Stefano Simeoni, Luigia Vilei.
I progetti per un Arezzo senza barriere e a misura di disabile
AREZZO – La prossima amministrazione dovrà impegnarsi a realizzare una città per tutti. L’impegno porta la firma dei Popolari per Arezzo che sostengono l’esigenza di avviare progetti concreti per rimuovere le barriere architettoniche e per garantire alle persone con disabilità la piena partecipazione a tutte le aree della vita sociale. Risorse ed energie, dunque, dovranno essere indirizzate verso il tema della disabilità promuovendo, in una prima fase, l’incontro tra le associazioni di categoria e le varie realtà del territorio, con l’obiettivo di dar vita a campagne di informazione e di sensibilizzazione per responsabilizzare la cittadinanza. Un passaggio importante dovrà poi essere la revisione da parte dell’amministrazione del Peba – Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche, per classificare il patrimonio immobiliare e i percorsi urbani, valutandone l’accessibilità e accedendo ai possibili finanziamenti. «Per l’eliminazione di ostacoli e di barriere architettoniche – spiegano i Popolari per Arezzo, – si aprono molteplici soluzioni, più o meno efficaci. Già alcuni comuni italiani, ad esempio, sono intervenuti attraverso il regolamento edilizio prevedendo per le attività commerciali e ricettive la disponibilità di una rampa mobile pronta all’uso, ma le alternative possono essere numerose». Barriere ed ostacoli agli spostamenti dei disabili sono rappresentati, oltre che dai semplici scalini, anche dalle porte d’ingresso e dagli spazi interni ai locali. La proposta dei Popolari per Arezzo è dunque di individuare, insieme alle associazioni di categoria, un itinerario urbano di negozi rappresentativi delle diverse attività a cui erogare contributi o riconoscere sgravi fiscali in caso d’installazione di una rampa. Un lavoro mirato deve essere rivolto anche alle aree verdi e, in particolare, al parco Pertini, che potrebbe diventare un parco-giochi adatto ad ospitare anche bambini con difficoltà neuro-motorie. L’idea è di realizzare il primo “Play Village” cittadino con giochi e spazi condivisibili da tutti. Per favorire il turismo, infine, potrebbero essere utilizzate le auto elettriche del Comune, attualmente ferme in una rimessa, facilitando la visita dei luoghi cittadini a coloro impossibilitati a muoversi tra i monumenti e le piazze di Arezzo. «Le nostre sono piccole proposte per affrontare il problema – sintetizza il consigliere comunale Luigi Scatizzi. – L’obiettivo più importante è di maturare una nuova sensibilità che permetta di ideare politiche inclusive e di trasformare Arezzo in una città per tutti».