AREZZO – La scomparsa di Paolo Bucciarelli Ducci priva Arezzo di un serio professionista dotato di spiccata integrità morale e forte umanità. I Popolari per Arezzo esprimono il loro cordoglio per la morte di uno dei più apprezzati notai cittadini che, accanto all’attività professionale, nel corso degli anni ha portato il proprio contributo alla comunità aretina come consigliere comunale e presidente della Commissione Assetto Territorio. Con il padre Brunetto che è stato presidente della Camera dal 1963 al 1968 e successivamente giudice costituzionale, Paolo ha avuto una formazione politica risalente alla Democrazia Cristina di cui ha rappresentato i valori cattolici e popolari, con fermezza e dignità, quando è stato chiamato a svolgere ruoli nelle istituzioni locali. Da politico, infatti, ha posto la propria rettitudine e la propria coerenza al servizio della città, denotando sempre umanità e serenità d’animo. I Popolari per Arezzo, attraverso il loro capogruppo Luigi Scatizzi, si stringono intorno alla famiglia e rivolgono un sincero e caloroso ringraziamento all’amico Paolo.
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Un impegno condiviso per debellare i pericoli dell’amianto
AREZZO – Un impegno condiviso per debellare l’amianto dal territorio comunale di Arezzo. A richiederlo sono i Popolari per Arezzo che si rivolgono all’amministrazione comunale promuovendo un intervento di bonifica in città dalla presenza dell’eternit, il “minerale diabolico” definito mortale dalla ricerca medico-scientifica e messo al bando nel 2000 dall’Unione Europea. Nonostante tale pericolo per la salute pubblica, il Comune di Arezzo non ha mai attivato una forte politica di gestione e di rimozione dell’amianto esistente, nel rispetto del principio medico di precauzione. L’esposizione all’amianto, infatti, continua ancora oggi ad essere presente nel territorio aretino in materiali di rivestimento, condutture idriche, vecchi serbatoi dell’acqua, tetti di edifici pubblici e privati, discariche a cielo aperto e manufatti rurali. I Popolari per Arezzo propongono dunque all’amministrazione di prevedere una collaborazione con Usl e Arpat per avviare una laboriosa ma obbligatoria opera di censimento delle strutture ancora contenenti eternit, iniziando dagli edifici pubblici per poi passare ai privati. Per velocizzare questa pratica potrebbero essere attivate azioni di informazione, sensibilizzazione e collaborazione promosse dalle amministrazioni comunali e provinciali. La predisposizione di una mail o l’attivazione di un apposito numero telefonico, seguiti da un’efficace campagna di comunicazione, permetterebbero ai cittadini di auto-notificare la propria posizione e di integrare la rilevazione statistica avviata dalle istituzioni. «Il censimento – spiega Sara Scassa dei Popolari per Arezzo, – deve essere necessariamente seguito da un’attenta opera di valutazione e di monitoraggio tecnico sul grado di usura delle singole strutture, operando secondo una logica che assicuri la precedenza a tutti gli ambienti di vita e di lavoro umano». Attualmente non sono previsti incentivi che agevolino l’opera sanatoria, dunque i privati incontrano spesso notevoli difficoltà economiche per lo smaltimento dell’amianto. A tal proposito, il Comune dovrebbe assumersi l’onere di aiutare dal punto di vista burocratico e logistico tutti quei cittadini che vogliono sanare le proprie strutture, facendo rientrare questi interventi negli incentivi economici previsti dal decreto legislativo 102 del 2014 per la riqualificazione energetica. «L’amministrazione – aggiunge Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – deve considerare che sono in aumento quei fenomeni meteorologici violenti come le trombe d’aria che, in pochi minuti, rendono pericolose le strutture in eternit non ancora messe in sicurezza. Riteniamo che questo sia un valido motivo per avviare immediatamente uno scrupoloso piano di valutazione, di azione e di gestione per arginare i pericoli dell’amianto».
Il ricordo di De Gasperi rivive ad Arezzo a 60 anni dalla morte
AREZZO – Il ricordo di Alcide De Gasperi rivive ad Arezzo con la presentazione di un libro e l’inaugurazione di una mostra fotografica. Il doppio appuntamento, promosso dall’associazione politico-culturale Popolari per Arezzo, è in programma per sabato 29 novembre con l’obiettivo di ricordare il grande statista italiano a sessanta anni dalla morte. L’incontro, aperto all’intera cittadinanza, si aprirà alle 15.30 presso la sala del consiglio comunale di Arezzo con la presentazione di “De Gasperi, uno studio”, un libro scritto da Giuseppe Sangiorgi che porta alla scoperta della vita del politico tra la dimensione pubblica e quella privata. La visione politica, la fede e gli affetti familiari di De Gasperi saranno illustrati direttamente dall’esperienza dell’autore Sangiorgi, noto giornalista parlamentare e, in passato, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e presidente dell’Istituto Luce. «De Gasperi – scrive l’autore, – va fatto scendere dal piedistallo di marmo sul quale è stato posto e va calato tra noi, o quella giustizia che il tempo gli ha reso resterà nei libri di storia ma non sarà nella vita di oggi del Paese per aiutarci a capire come riprendere la via dello sviluppo». Lo scopo che ha animato i Popolari per Arezzo nell’organizzazione di questo evento è infatti proprio la rilettura della vita dello statista che ha fondato la Democrazia Cristiana e che è considerato tra i padri della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, identificandolo come un modello per chi vuole impegnarsi in una politica laica ma di ispirazione cristiana. A introdurre e moderare la presentazione del libro saranno Andrea Gallorini e Lorenzo Roggi, rispettivamente presidente e segretario dei Popolari per Arezzo, mentre ad arricchire l’incontro contribuiranno le parole di Nicola Graziani, inviato dell’Agenzia Italia e docente presso l’Università della Santa Croce di Roma, e di Francesco Butini dell’Istituto di studi politici “Renato Branzi” di Firenze. Intorno alle 17.30, tutti i presenti si sposteranno dalla sala del consiglio fino al loggiato del palazzo comunale dove si terrà il taglio del nastro di una mostra fotografica e documentaristica proposta dal periodico di Livorno “Il Centro” relativa allo stesso De Gasperi. Illustrata dal giornalista Francescalberto De Bari, la mostra rimarrà esposta e visitabile gratuitamente fino a sabato 6 dicembre. A concludere il pomeriggio sarà infine alle 18.30 il concerto di musica classica organizzato in onore dello statista italiano dal Circolo Verso l’Europa nello splendido scenario della Pieve di Arezzo.