AREZZO – Le frazioni chiedono maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Alle porte di Arezzo sono infatti necessari alcuni interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, per garantire il decoro dei vari paesi e la sicurezza di chi vive fuori dalla città. Numerosi residenti hanno ultimamente segnalato ai Popolari per Arezzo alcune problematiche che riguardano con particolare urgenza le frazioni della Valdichiana aretina. Da Frassineto e Vitiano, ad esempio, le segnalazioni riguardano la manutenzione viaria perché sui cigli delle strade è presente una vegetazione alta e incontrollata che diminuisce la visuale delle carreggiate con il rischio di provocare incidenti. Questa situazione ha come conseguenza l’aumento della sporcizia di fossi e torrenti, generando i recenti ripetuti allagamenti in caso di forti piogge. Un’altra criticità è rappresentata dal degrado in cui versano i giardini pubblici di Rigutino e Vitiano, dove panchine e giochi per bambini giacciono rotti da alcuni anni e non sono stati mai sostituiti. I Popolari per Arezzo, attraverso il loro capogruppo Luigi Scatizzi, hanno dunque accolto questi disagi e hanno presentato un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli richiedendo un maggior interessamento nei confronti delle frazioni. «È ormai evidente come per il Comune le priorità siano gli interventi nella città di Arezzo – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – ma un livello minimo di manutenzione deve essere garantito, magari su chiamata, anche nelle frazioni. L’amministrazione dispone delle tasse sui servizi indivisibili anche di chi abita fuori dalla città, dunque è necessario stabilire un criterio di equità per garantire un programma di interventi su tutto il territorio comunale». Al termine dell’interrogazione, i Popolari per Arezzo hanno dunque chiesto alla giunta l’impegno nel progettare una serie di interventi nelle frazioni, quanto meno per garantire un’adeguata qualità della vita e una giusta sicurezza per coloro che le abitano.
Archivi tag: Popolari per Arezzo
Un piano per il rilancio economico e turistico del centro storico
AREZZO – Un progetto per rilanciare via Bicchieraia e per portarla al centro delle attività turistiche ed economiche della città di Arezzo. A richiederlo sono i Popolari per Arezzo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, hanno presentato un’interrogazione all’assessore alla Fiera Antiquaria Paola Magnanensi chiedendole alcuni interventi per valorizzare l’importante strada cittadina. La via si trova infatti in una posizione cruciale perché, posta nel cuore di Arezzo, potrebbe essere il naturale anello di congiunzione del commercio tra Corso Italia e via Cesalpino, due strade ben qualificate e ricche di negozi e di altre attività economiche. Da un punto di vista turistico, infine, la via è sicuramente tra le più suggestive della città per i palazzi che ospita e per gli scorsi che offre, dunque dovrebbe essere interamente pedonalizzata e vi dovrebbe essere imposto il divieto di sosta così come previsto in numerose altre zone del centro. «Al momento lungo via Bicchieraia vi sono spesso auto parcheggiate, molte delle quali appartenenti al Comune di Arezzo», ha precisato il consigliere comunale Luigi Scatizzi. Inoltre, pur essendo una zona espositiva per la Fiera Antiquaria, durante le ultime edizioni la strada è rimasta quasi del tutto deserta e senza banchi, interrompendo il percorso abituale dei visitatori e danneggiando di conseguenza gli operatori di via Cesalpino che non beneficiano del flusso turistico proveniente da Corso Italia. La stessa via Bicchieraia può invece essere inserita in un apposito percorso culturale e fieristico, strutturando un recupero dei tanti immobili di pregio di proprietà comunale che occupano più della metà della strada: il teatro Pietro Aretino, l’ex convento di San Pier Piccolo e il palazzo dell’ex Banca d’Italia. Queste strutture, sviluppate su una superficie di circa 1.500 mq, sono caratterizzate da spiccato fascino e da una notevole bellezza architettonica ma sono in gran parte inutilizzate o destinate a depositi o ad archivio comunale. «Non è ammissibile – spiega Lorenzo Roggi, segretario dei Popolari per Arezzo, – che tale ricchezza rimanga inutilizzata o mal impiegata: via Bicchieraia può e deve avere un ruolo strategico per rilanciare tutta la parte alta del centro storico e la Fiera Antiquaria. Abbiamo dunque chiesto all’amministrazione di sviluppare un progetto di riutilizzo dei fondi di proprietà comunale che si affacciano lungo la strada, studiandone una destinazione di utilizzo che, in sinergia con l’ente fieristico, possa incrementare il turismo e il commercio dell’intero centro storico aretino».
Il Liceo Classico è senza palestra: il Comune deve intervenire
AREZZO – L’anno scolastico sta per iniziare e il Liceo Classico si trova ancora una volta a dover affrontare un’annosa questione: la mancanza di una palestra per le lezioni di Educazione Fisica. Il problema è stato sollevato dai Popolari per Arezzo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, si sono rivolti all’assessore alla scuola Barbara Bennati per illustrare la paradossale situazione vissuta dagli studenti del liceo. L’istituto aretino utilizzava infatti una palestra nella zona sportiva di San Lorentino ma questa concessione è stata revocata con l’assegnazione della struttura al quartiere di Porta del Foro che la usa come propria sede. Questo cambio di utilizzo ha costretto gli alunni del Classico a svolgere educazione fisica in ambienti degradati e non consoni all’attività scolastica, dunque la richiesta che il consigliere comunale Luigi Scatizzi ha rivolto all’amministrazione è di individuare prima dell’avvio della scuola una palestra con caratteristiche di vicinanza al Liceo e con standard ambientali e di attrezzature in grado di consentire alle classi una didattica efficace e in sicurezza. «Troppo spesso – spiega Lorenzo Roggi, segretario dei Popolari per Arezzo – evidenziamo l’importanza dell’attività motoria per lo sviluppo equilibrato della persone e la riconosciamo a pieno titolo tra le discipline scolastiche. Contrariamente a tutto questo, è stata cambiata la destinazione di utilizzo di una delle poche palestre aretine e nessuno si è preoccupato di trovare una soluzione per gli studenti che vi svolgevano lezione, costringendoli per lunghi periodi a praticare le loro attività in ambienti al limite della decenza sanitaria e di sicurezza». In tale situazione, gli studenti del Liceo sono spesso impossibilitati ad utilizzare spogliatoi decenti e sono costretti a svolgere le loro lezioni negli spazi esterni alla palestra, dunque i Popolari per Arezzo hanno chiesto al Comune di attivarsi per trovare urgentemente un’alternativa che permetta di praticare educazione fisica nel migliore dei modi e senza alcun disagio.