AREZZO – I Popolari per Arezzo esprimono soddisfazione per il progetto presentato dall’amministrazione volto alla ristrutturazione di piazza della Repubblica antistante alla stazione. Questa zona è il primo biglietto da visita per chi arriva in città in treno e, di conseguenza, necessitava da tempo di una piena riqualificazione e di un complessivo restyling, dunque i lavori illustrati dal sindaco Ghinelli e dal vicesindaco Gamurrini erano fondamentali nell’ottica di un maggior decoro urbano. Ormai dal 2014, infatti, i Popolari per Arezzo stanno intervenendo ripetutamente sulla necessità di valorizzare piazza della Repubblica, stimolando la giunta precedente e la giunta attuale ad intervenire.
Tra le proposte avanzate con maggior fermezza dall’associazione rientrava anche lo spostamento davanti alla stazione della colonna dorica posta nel 1880 in piazza del Popolo per ricordare i caduti aretini nelle battaglie risorgimentali: questa stele, oscurata dal 1924 dal palazzo delle Poste, richiedeva infatti una collocazione più dignitosa in grado di esaltarne il valore storico e monumentale. Nel progetto reso noto dall’amministrazione, se arriverà l’autorizzazione dalla Soprintendenza, è previsto il collocamento al centro di piazza della Repubblica proprio della colonna dorica con l’obiettivo di aumentare il valore estetico della zona, concretizzando così ad una soluzione che i Popolari per Arezzo attendevano da anni. «Da tempo stiamo chiedendo il rifacimento di piazza della Repubblica e in particolar modo il trasferimento del monumento – ricorda Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo. – Constatiamo con soddisfazione che le buone idee superano la serrata dialettica fra maggioranza e minoranza: questa soluzione valorizza la colonna dorica e la pone in una sede più importante e maggiormente visibile, andando ad abbellire uno dei principali ingressi alla città. In futuro sarebbe importante anche sostituire i semafori davanti alla stazione con una più funzionale rotatoria, ma per ora si tratta di un importante passo in avanti che condividiamo e supportiamo».
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Piazza del Popolo, incuria e degrado nel pieno cuore di Arezzo
AREZZO – Ad Arezzo c’è un esempio di incuria e di degrado nel cuore della città. I Popolari per Arezzo denunciano come piazza del Popolo, importante area urbana adiacente a scuole e ad uffici, giaccia abbandonata a se stessa a causa di una totale assenza di semplici interventi di manutenzione ordinaria volti a mantenere la dignità del luogo. Passando da via Garibaldi, ogni pedone può notare lo stato in cui versa l’area verde, con le siepi che dovrebbero delimitare i vialetti del giardino che sono ormai diventate un ostacolo per il transito: non più ornamenti vegetali, dunque, ma cespugli incolti che favoriscono eventuali episodi di microcriminalità e inciviltà. Oltre alla generale incuria del verde, a fare da padroni a piazza del Popolo sono anche sporcizia, escrementi e, al momento, perfino un albero divelto, oltre alla presenza di una fontana inattiva imbrattata di graffiti. «Questa storica piazza – commenta il presidente dei Popolari per Arezzo Andrea Gallorini, – è collocata nel pieno centro di Arezzo e rappresenta un pessimo biglietto da visita per la città. Per porre fine al degrado in cui versa la piazza e per restituirle dignità basterebbe un minimo di ordinaria manutenzione, dunque invitiamo l’amministrazione comunale ad un intervento rapido e efficiente».
Un’ulteriore problematica riguarda la colonna dorica posta nel 1880 in piazza del Popolo per ricordare i caduti aretini nelle battaglie risorgimentali: la base del monumento è ricoperta da scritte e graffiti, favoriti proprio dalla scarsa visuale causata dalla vegetazione incolta, mentre stanno iniziando a crescere e a diffondersi erbacce anche tra le sezioni del travertino. In questo senso, i Popolari per Arezzo rilanciano la proposta di trasferire questa stele in piazza della Repubblica davanti alla stazione, riprendendo il progetto studiato dalla precedente amministrazione che prevedeva la realizzazione di una rotatoria al posto dell’attuale incrocio semaforico. Il monumento ai caduti, oscurato dal 1924 dal palazzo delle Poste, dovrebbe essere posto al centro di questa nuova area, trovando così una collocazione più dignitosa, riqualificando una zona cittadina tanto importante e andando ad accogliere tutti coloro che arrivano ad Arezzo in treno. «Questo trasferimento – aggiunge Gallorini, – valorizzerebbe la colonna dorica ponendola in una sede più importante e maggiormente visibile, andando ad abbellire uno dei principali ingressi alla città».
La città di Arezzo verso il centenario dalla Grande Guerra
AREZZO – La città di Arezzo si prepari a celebrare adeguatamente i cent’anni dalla conclusione della prima guerra mondiale. La richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, è mossa dai Popolari per Arezzo proprio nella settimana delle commemorazioni della Grande Guerra che quest’anno sono scandite in città da alcune iniziative inaugurate il 4 novembre dalla tradizionale festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Al centro della proposta c’è proprio la data del 4 novembre perché tra tre anni, nel 2018, sarà il giorno esatto del centenario dalla fine di un conflitto che ha determinato il completamento dell’unità territoriale dell’Italia con l’annessione del Trentino e del Friuli Venezia Giulia. Questo anniversario riveste una valenza e un’importanza cruciale per la storia del Paese, dunque i Popolari per Arezzo chiedono che non passi in sordina ma che rappresenti un’occasione per far riscoprire questa pagina del novecento attraverso una serie di eventi volti a far conoscere e a valorizzare l’alto contributo umano e materiale che la comunità aretina e la città offrirono un secolo fa alla patria. «L’amministrazione comunale – propone Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – dovrà coinvolgere in queste celebrazioni le scuole, le associazioni culturali cittadine e le associazioni combattentistiche, creando un momento condiviso con l’intera città per preservare il ricordo delle sofferenze, dei sacrifici e dei tanti lutti che la guerra ha generato». In vista di questi avvenimenti, potrebbe essere ripreso anche un progetto studiato dalla precedente amministrazione per riqualificare l’area davanti alla stazione di Arezzo. La proposta è infatti di realizzare una rotatoria al posto dell’attuale incrocio e di porvi al centro il monumento ai caduti del Risorgimento, cioè la colonna dorica posta nel 1880 in piazza del Popolo ma che dal 1924 è oscurata dal palazzo delle Poste. Questo trasferimento mira a valorizzare la colonna ottocentesca collocandola in una sede più importante e maggiormente visibile come piazza della Repubblica, ma allo stesso tempo potrebbe impreziosire e abbellire uno dei principali ingressi alla città. «La colonna – aggiunge Gallorini, – troverebbe una collocazione più dignitosa ed evocativa, accogliendo tutti coloro che entrano in città. Questo intervento, tra l’altro, può avere anche una chiara valenza simbolica se realizzato in vista dell’anniversario del 4 novembre 2018, richiamando così in maniera tangibile il valore dell’unità nazionale conseguita dal Risorgimento e ultimata dalla Grande Guerra».