AREZZO – La sicurezza stradale e la riqualificazione di via Fiorentina continuano a tenere banco in consiglio comunale. A mantenere viva l’attenzione su questo importante asse viario cittadino sono i Popolari per Arezzo che, attraverso il loro capogruppo Luigi Scatizzi, hanno presentato un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli per ricevere chiarimenti circa le prospettive della via. L’amministrazione ha già pianificato qualche intervento? In quali tempi ritiene di poter procedere? Queste sono solo alcune domande sollevate da Scatizzi per trovare soluzioni per una via che negli ultimi mesi ha vissuto una fase di degrado con una forte escalation di incidenti che hanno coinvolto automobilisti e pedoni. «È necessario intervenire – ha detto Scatizzi. – L’asse viario di via Fiorentina deve ricevere tutte le dovute attenzioni e rientrare nei piani di investimento urgenti dell’amministrazione comunale, per ripristinare la sicurezza e il decoro per chi abita e vive questa importante zona cittadina». Nella sua interrogazione, Scatizzi ha elencato alcune problematiche che assillano questo asse viario come la trascuratezza dei marciapiedi, dell’illuminazione e, soprattutto, della segnaletica stradale sempre meno visibile e da ripristinare in prossimità degli attraversamenti pedonali. Per garantire maggior sicurezza, i Popolari per Arezzo hanno proposto, oltre a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, di nuovi punti di illuminazione, di strisce acustiche di decelerazione e, dove possibile, di spartitraffico. Un’altra problematica è legata all’annoso problema delle zone di sosta e di posteggio che sono sempre più ridotte e limitate: via Fiorentina è una strada a vocazione commerciale dunque è impensabile non trovare parcheggi o imbattersi in parcheggi come quello di Arezzo Fiere e Congressi che versa in condizioni di assoluto degrado. Infine è da sottolineare lo stato di trascuratezza di gran parte della via che non è stata ancora inserita nella programmazione della pulizia settimanale delle strade con i mezzi meccanici. Una riflessione più amplia meritano poi gli interventi in fase di definizione dell’area Lebole e dell’area ex Uno-a-Erre che potrebbero avere impatti significativi in termini di vivibilità e di fruibilità commerciale della strada stessa, mentre una promessa disattesa dall’amministrazione è la realizzazione della rotatoria presso l’incrocio del campo scuola. «Alcuni di questi interventi – aggiunge Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – potrebbero già essere strutturati e pianificati con precisione: stimoliamo il Comune a un pronto investimento per riqualificare e portare nuova dignità a questo storico asse viario cittadino».
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Arezzo verso il commissariamento per la gestione del gas
AREZZO – Il Comune di Arezzo rischia di essere commissariato nella gara per la gestione delle reti del gas sul territorio provinciale. Ad aver evidenziato questa grave eventualità sono stati i Popolari per Arezzo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, hanno presentato un’interrogazione all’assessore alle politiche energetiche Paolo Fulini ricordando che la gestione di Estra è scaduta e che è attualmente in regime di proroga legale. In questa situazione l’amministrazione di Arezzo, in qualità di comune capoluogo, ha l’obbligo di convocare e di indire una conferenza dei Comuni di tutta la provincia per indire una nuova gara per la concessione del gas, per indicarne le modalità operative e per elaborare il censimento delle reti da inserire nel bando di concorso. La legge assegna infatti ad Arezzo la responsabilità di avviare questo procedimento ma, se ciò non dovesse succedere, la gestione della gara sarà assegnata ad un commissario nominato dalla regione. «Ho chiesto alla giunta – spiega il consigliere comunale Luigi Scatizzi, – di sapere se è consapevole dei rischi che sta correndo: il perdurare dell’inadempienza potrebbe portare alla nomina di un commissario e alla perdita da parte del Comune di Arezzo del suo ruolo nella gara per la gestione del gas. La legge è in vigore ormai da due anni e nel frattempo nessuno si è adoperato per arrivare alla realizzazione della gara, dunque l’amministrazione ha avuto tutto il tempo per scongiurare il commissariamento». I termini per indire la gara scadranno nelle prossime settimane, dopo di che è atteso l’intervento della Regione Toscana con una diffida che stabilirà un nuovo termine per la realizzazione della procedura. Passata questa nuova data, la Regione provvederà ad un commissariamento che opererà per conto delle istituzioni inadempienti, addebitando loro tutti le spese per i costi sostenuti con un danno erariale sui conti dell’amministrazione. «Il Comune – continua il consigliere comunale, – deve rendere noti i tempi e i programmi con cui intende procedere». La gara per la gestione del gas non vedrà partecipare solo Estra perché sarà aperta a qualunque operatore economico che abbia le qualificazioni idonee: pubblico o privato, del territorio o di altri stati dell’Unione Europea. «Estra ha già perso la gara per la concessione del comune di Prato – conclude Scatizzi. – Il valore di questo ente è dato esclusivamente dalle reti del gas in gestione che sono assegnate ai vincitori delle gare di appalto, dunque se Estra dovesse perdere anche Arezzo e Siena perderebbe completamente tutto il proprio valore. Non voglio pensare che il ritardo nell’indizione della gara sia motivato dalla sola volontà politica di salvaguardare Estra».
Sulla Sr71 il Comune deve passare dalle parole ai fatti
AREZZO – Prosegue l’impegno dei Popolari per Arezzo per mettere in sicurezza la Strada Regionale 71 tra Olmo e Vitiano. La via è sottoposta quotidianamente ad un intenso traffico non solo locale ma anche di media e lunga percorrenza, con un flusso di 36.000 veicoli al giorno (tra cui camion e mezzi di grandi dimensioni) che attraversano tante frazioni della Valdichiana e che causano numerosi incidenti coinvolgendo spesso anche semplici pedoni. Non a caso si tratta del tracciato a maggior rischio di tutto il Comune di Arezzo e di una delle dieci strade più pericolose della Toscana. Questa situazione ha spinto Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo, a presentare una nuova interrogazione all’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli richiedendo un’urgente azione per aumentare la sicurezza nelle frazioni interessate e per individuare deterrenti e strumenti volti a ridurre la velocità dei veicoli nel passaggio dai centri abitati. «Da tempo chiediamo all’amministrazione di intervenire – ha spiegato Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – ma ancora non è stato fatto nulla e di conseguenza non è diminuita l’escalation di incidenti, di investimenti di pedoni e di uscite di mezzi dalla carreggiata». Per i Popolari per Arezzo i primi interventi dovrebbero essere rivolti alla manutenzione delle strade, per verificare il funzionamento e l’efficienza delle opere già presenti lungo la Sr71. Ad esempio, a Policiano i due lampioni vicini all’attraversamento pedonale erano guasti e sono stati riparati solo dopo l’ultimo incidente mortale, mentre a Vitiano le strisce pedonali sono poco visibili e non segnalate perché il cartello è divelto ormai da molti mesi. Tutte queste problematiche potrebbero essere arginate con un piano di monitoraggio di tutti gli attraversamenti pedonali della Sr71, garantendo un’illuminazione ben funzionante e mantenendo a norma la segnaletica orizzontale e verticale. «Abbiamo proposto – conclude Gallorini, – di applicare lungo la Sr71 sistemi di rallentamento visivi, come i dissuasori ottici, o ad effetto acustico, come le strisce sonore. Il sindaco e la giunta in un’assemblea pubblica a Policiano hanno espresso la volontà di interessarsi a questa problematica, dunque devono ora rendere concrete le loro promesse assicurando la sicurezza stradale con una serie di opere di urbanizzazione che interessino la copertura dei marciapiedi, la segnalazione degli attraversamenti pedonali e un potenziamento dell’illuminazione nei tratti più pericolosi».