Avanza la linea giovane dei Popolari per Arezzo

Popolari Elezioni 2015AREZZO – Avanza la linea giovane dei Popolari per Arezzo. Le ultime elezioni amministrative hanno regalato un doppio, importante, risultato che permette ai Popolari per Arezzo di mantenere il proprio gruppo in consiglio comunale e, soprattutto, di essere rappresentati da un giovane. Il 3,52%, infatti, è una percentuale significativa considerando che nella lista non c’era nemmeno un candidato con precedenti esperienze amministrative perché l’ultimo consigliere comunale, Luigi Scatizzi, aveva scelto di farsi da parte per lasciare spazio ad un gruppo completamente rinnovato. Consapevoli della mancanza di un nome di punta, i Popolari per Arezzo hanno optato per una campagna elettorale nelle piazze e tra le famiglie di tutto il territorio comunale, riuscendo, alla fine, a confermare la propria presenza a palazzo Cavallo. «Come Popolari per Arezzo – spiega Scatizzi, – siamo partiti da zero. Senza un partito alle spalle e senza esponenti di spicco, la cittadinanza ha riconosciuto il nostro impegno degli ultimi anni e ha apprezzato la nostra componente valoriale cattolica, premiandoci con 1.281 preferenze che confermano la nostra presenza tra i gruppi del consiglio comunale». Le maggiori soddisfazioni sono però arrivate dalla ripartizione delle stesse preferenze perché i tre candidati più votati sono tre giovanissimi nati tra il 1988 e il 1989, cioè nell’ordine Giovanni Grasso, Andrea Gallorini e Massimo Soletti. Rispettivamente vicepresidente e presidente dei Popolari per Arezzo, Grasso e Gallorini sono i fondatori di questa associazione politico-culturale e nell’ultimo quadriennio hanno affiancato Scatizzi nel suo percorso amministrativo, supportandolo in gran parte della sua attività consiliare. Soletti rappresenta invece la novità di questa campagna elettorale perché, alla sua prima esperienza politica, ha sfiorato la soglia dei 100 voti. «Volevamo cambiare passo e lasciare spazio ai giovani – chiude Scatizzi, – dunque siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo e di poter così portare nuovo entusiasmo e nuove idee in consiglio comunale». L’impegno elettorale dei Popolari per Arezzo non termina qui ma continuerà in vista del ballottaggio previsto tra due settimane, con un rinnovato supporto alla coalizione capeggiata da Matteo Bracciali. L’obiettivo è infatti quello di concludere questo ringiovanimento della politica aretina facendo confluire i propri voti verso il candidato di centro-sinistra.

Turismo religioso, un’opportunità per rilanciare la provincia di Arezzo

GalloriniAREZZO – Dalle bellezze artistiche delle chiese di Arezzo e di Cortona, arrivando ai santuari, agli eremi e ai monasteri immersi nella natura di Casentino e Valtiberina. Tutte le vallate del territorio aretino si presentano ricche di luoghi caratterizzati da una forte spiritualità. Dai Popolari per Arezzo arriva dunque la proposta di valorizzare tale ricchezza con l’obiettivo di ideare nuove strategie politiche volte a fare della provincia un punto di riferimento per il turismo religioso di tutto il mondo. L’unione tra fede, arte e natura potrebbe infatti avere un forte richiamo turistico e rappresentare un’importante opportunità di crescita per l’intera economia locale. Occorre però un progetto unitario e lungimirante che nasca dalla collaborazione tra tutti gli enti e le istituzioni aretine (Provincia, Comuni, Diocesi, associazioni di categoria…) e che sia orientato alla realizzazione di un piano di marketing territoriale per la realizzazione di percorsi comuni e la valorizzazione di tutte le eccellenze. «Arezzo non è stata in grado di far fruttare il proprio patrimonio architettonico e naturalistico – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – rimanendo al di fuori dei principali itinerari turistici toscani e italiani. Una provincia come la nostra, al contrario, dovrebbe puntare tutto sull’industria del turismo, provando a risollevarsi facendo leva su un settore specifico come quello religioso. La città e le sue vallate hanno una storia millenaria di forte spiritualità che va valorizzata e che può diventare oggi un fattore di crescita economica e occupazionale». La proposta è dunque quella di mettere in rete i siti dei vari territori per creare percorsi che permettano a turisti e pellegrini di conoscere e di vivere la provincia in un unico itinerario spirituale sviluppato su più giorni. Oltre ad avere importanti ricadute sul settore alberghiero, questo progetto dovrà coinvolgere e far leva anche sulle tante eccellenze artigianali, culturali e enogastronomiche tipiche di Arezzo, con un viaggio da dividere tra religione, arte, gusti e sapori. L’ultimo passaggio, il più importante, sarà orientato a promuovere questo progetto in Italia e nel mondo, creando un brand capace di attirare turisti attraverso l’unicità e la bellezza del territorio. «Un progetto simile – aggiunge Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – è stato recentemente attivato dal Centro Turistico delle Acli di Arezzo, che ha ideato un pacchetto di percorsi di taglio religioso che attraversano tutta la provincia. Questa strada deve ora essere percorsa anche dalle altre istituzioni con la consapevolezza che, per superare l’attuale momento di difficoltà, è necessario unire le forze e ripartire dalle tante eccellenze del nostro territorio».

 

Nuove soluzioni per favorire la rinascita del centro storico

Popolari per Arezzo - Scatizzi, Gallorini e Grasso (4) OKAREZZO – Il problema dei parcheggi nel centro storico è entrato in consiglio comunale. A portarlo sono stati i Popolari per Arezzo che, attraverso il loro capogruppo Luigi Scatizzi, hanno presentato un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli per stimolare una riflessione sui temi della riqualificazione della città. Il pretesto è stato fornito dalla raccolta di firme promossa da alcuni residenti del centro cittadino per sottolineare la loro difficoltà nel trovare adeguati posti-auto soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio e nella sosta lunga della notte. Questo disagio, già espresso in più occasioni all’amministrazione comunale, è avvertito particolarmente nella zona più alta di Arezzo, tra San Domenico e piazza della Libertà. I Popolari per Arezzo hanno dunque colto l’occasione per avanzare la necessità di una generale rivalorizzazione del centro storico, studiando progetti e soluzioni per favorire il ripopolamento di una zona della città che, nonostante la bellezza e la ricchezza di storia e arte, risulta sempre meno abitata. «Il problema dei parcheggi esiste – afferma Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, – e rappresenta una reale difficoltà per tutti quegli aretini che abitano dentro le mura cittadine. L’amministrazione non può ignorare la loro raccolta di firme e le loro richieste, ma deve impegnarsi per fornirgli risposte e proposte». In questo senso, una possibilità individuata all’interno dell’interrogazione è di dedicare un’area del parcheggio Pietri esclusivamente alla sosta dei residenti. Questa possibilità, che garantirebbe un posto auto a poche centinaia di metri dall’abitazione, rappresenta solo una delle tante eventuali soluzioni individuabili analizzando a fondo il problema. «La nostra richiesta all’amministrazione – aggiunge Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – è di favorire uno studio approfondito sulle possibilità che offre il centro storico ai residenti, favorendo opere volte ad assicurare una maggior vivibilità e un futuro ripopolamento».