AREZZO – Interventi per la viabilità nell’area a nord del centro storico. A richiederli sono i Popolari per Arezzo che, raccogliendo le segnalazioni di alcuni residenti della Catona, lamentano una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale per quanto riguarda, soprattutto, la realizzazione e la messa in sicurezza dei marciapiedi. La prima problematica riguarda i collegamenti pedonali tra via Tarlati e via Gamurrini: i lavori di manutenzione e recupero dell’acquedotto vasariano svolti dalla Fraternina dei Laici avrebbero dovuto essere accompagnati da un parallelo investimento della giunta per realizzare i marciapiedi che, per lunghi tratti, sono completamente assenti e dunque non rendono possibile il transito a piedi.
Questo problema riguarda tutta via Tarlati dove i marciapiedi risultano insufficienti perché stretti e spesso senza continuità di soluzione. In questo senso è emblematico l’incrocio con via Buonconte da Montefeltro dove la via dedicata ai pedoni è così ristretta che una persona in carrozzina per girare si troverebbe costretta ad entrare in carreggiata, ma i disagi vi sono anche per chi deve raggiungere le proprie abitazioni e le varie attività commerciali poste lungo la strada. Sempre in via Tarlati, infine, oltre al rifacimento di alcune zone del manto stradale, i Popolari per Arezzo sostengono l’esigenza di posizionarvi dei dissuasori perché troppo spesso il suo rettilineo viene percorso a velocità sostenuta dai veicoli in transito: considerando la presenza di case e di scuole, occorre trovare soluzioni per arginare questo pericolo. «La zona a nord della città – spiega Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, – necessita di alcuni piccoli ma significativi interventi per garantire la sicurezza dei pedoni e dei residenti. Via Tarlati e le vie limitrofe hanno tante abitazioni, attività commerciali e scuole, dunque l’amministrazione deve programmare alcuni investimenti per favorire il transito a piedi e per ridurre la velocità delle auto».
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Una serie di interventi per riqualificare l’area nord di Arezzo
AREZZO – Alta velocità delle auto, corse tra moto, marciapiedi dissestati, vegetazione incolta, aree abbandonate. Queste problematiche sono state illustrate da Luigi Scatizzi, capogruppo dei Popolari per Arezzo, all’amministrazione comunale presentando la situazione di degrado dell’area a nord della città, nel quartiere che comprende via Tarlati e le strade limitrofe. Nel loro intervento, i Popolari per Arezzo hanno raccolto le lamentale di molti residenti di quella zona cittadina che hanno sottolineato la necessità di alcuni urgenti interventi da parte del Comune. Una delle situazioni di maggior disagio riguarda l’alta velocità con cui viene percorso il lungo rettilineo di via Tarlati che, considerando la presenza di un asilo, crea pericolo per gli abitanti e che nelle ore notturne viene spesso utilizzato per corse tra moto e auto. A questo proposito, la richiesta che i Popolari per Arezzo hanno rivolto all’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli è di verificare le condizioni di viabilità e di sicurezza lungo la via, studiando l’introduzione di eventuali deceleratori o altri strumenti dissuasori della velocità. La seconda problematica è il marciapiede del viale che in alcuni tratti è stretto e compromesso dalla crescita della vegetazione, mentre in altri tratti è completamente assente, ad esempio lungo la strada che porta dall’acquedotto Vasariano al cimitero urbano. L’amministrazione deve dunque valutare l’opportunità di interventi di manutenzione e di completamento del marciapiede, verificando la fattibilità dell’apertura di un percorso pedonale o ciclabile nella strada di proprietà della Fraternita dei Laici che conduce al cimitero e a viale Buozzi. Tra le altre criticità vi è la zona dove sorgevano i campi sportivi del San Domenico che giace in condizioni di abbandono e di incuria, e la crescita incontrollata della vegetazione lungo le mura cittadine. «Abbiamo chiesto – spiega Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, – il ripristino del decoro di questa area sollecitando ad una più assidua manutenzione. L’intera area verde a ridosso delle mura deve diventare oggetto di un progetto di intervento per una riqualificazione e un recupero di qualità doveroso nei confronti dei cittadini e dei turisti». A poche centinaia di metri da via Tarlati c’è San Polo, una frazione che è stata al centro di un’altra interrogazione dei Popolari per Arezzo. Scatizzi ha spiegato come la strada di accesso al paese sia priva di ristrutturazione da qualche decennio con la conseguenza che il margine della carreggiata non è segnalato, che in prossimità delle curve la vegetazione copre la visuale, che vi sono numerose buche e che manca un’illuminazione adeguata. L’amministrazione è stata allora invitata a agire anche su San Polo per consentire un livello minimo di sicurezza per i residenti e per pianificare una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.